Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 17 giugno 2026
In sintesi
In Lombardia nel 2026 l’export manifatturiero tiene meglio del mercato interno. Il PIL regionale cresce dell’1% — meno delle attese — ma le esportazioni mostrano una dinamica più positiva, trascinate da meccanica, farmaceutica e beni strumentali. Il nodo rimane la concentrazione sui mercati europei, in particolare la Germania.
I fatti
I dati del Booklet Economia di Assolombarda fotografano una Lombardia che nel 2026 cresce meno di quanto sperato: il PIL regionale è atteso all’1,0%, in calo rispetto alla previsione iniziale dell’1,3%. La manifattura, tuttavia, regge meglio dei servizi grazie alla componente export, che si conferma la principale fonte di crescita per le imprese industriali lombarde.
La Lombardia genera circa il 28% dell’export manifatturiero nazionale, con una specializzazione nei settori della meccanica strumentale, farmaceutica, chimica e beni di consumo ad alto valore aggiunto. I principali mercati di destinazione restano Germania, Francia, USA e Spagna, con una quota crescente verso i Paesi del Sud-Est asiatico e del Golfo.
Il problema strutturale che emerge dai rapporti di periodo è la concentrazione eccessiva sull’export verso l’area Euro: la Germania — primo partner commerciale della Lombardia — attraversa una fase di stagnazione che si sta trasferendo sugli ordini delle PMI subfornittrici lombarde, in particolare nei settori automotive e macchine utensili.
Le aziende che hanno diversificato verso mercati emergenti come India (+12% di export lombardo nel 2025), Emirati Arabi e Messico mostrano una maggiore tenuta degli ordini e dei margini, secondo le rilevazioni di Unioncamere Lombardia.
Fonte: Gazzetta della Lombardia, “Lombardia, nel 2026 cresce l’export ma rallenta il PIL”; Assolombarda Booklet Economia 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda, il messaggio è chiaro: affidarsi alla sola domanda europea — e tedesca in particolare — è un rischio che i numeri 2026 stanno rendendo visibile. Le aziende che faticano ad avere ordini stabili probabilmente hanno un portafoglio clienti geograficamente concentrato. Diversificare verso mercati extra-UE è un processo che richiede 12-24 mesi: iniziare ora significa essere pronti quando la ripresa tedesca ancora tarderà.
Conclusioni
L’export lombardoregge, ma non può essere dato per scontato. Mappate oggi la distribuzione geografica del vostro fatturato estero e identificate 2-3 mercati target alternativi alla Germania su cui investire nel secondo semestre 2026.
Redazione Industria Lombarda News