Categoria: Export e internazionalizzazione    Data di pubblicazione: 18 giugno 2026

In sintesi

Il programma Export su Misura 2026, promosso da Regione Lombardia, Unioncamere e Promos Italia, supporta le PMI lombarde nel costruire un piano di internazionalizzazione concreto su mercati selezionati. La seconda finestra — dedicata a India e Singapore — ha chiuso le domande il 20 maggio, con risultati previsti entro il 30 giugno 2026.

I fatti

Il programma Export su Misura è una delle misure più strutturate messe in campo da Regione Lombardia per aiutare le PMI a crescere oltre confine. Non si tratta di un semplice contributo economico, ma di un percorso integrato: le imprese selezionate ricevono supporto formativo, assistenza nella costruzione del piano di internazionalizzazione e accompagnamento durante le missioni commerciali nei paesi target.

L’edizione 2026 si è articolata in due finestre. La prima, con scadenza febbraio 2026, era dedicata a USA, Brasile e Arabia Saudita. La seconda, con scadenza 20 maggio 2026, ha puntato su India e Singapore, mercati in forte crescita per il manifatturiero italiano.

Per accedere al programma, le aziende devono avere sede legale o operativa in Lombardia, essere classificate come PMI ai sensi della normativa europea e dimostrare una motivazione credibile all’internazionalizzazione nel paese scelto. I risultati della seconda finestra saranno pubblicati entro il 30 giugno 2026.

Parallelamente, Assolombarda mette a disposizione il programma InBuyer 2026, che organizza incontri B2B digitali gratuiti con operatori esteri per favorire l’export delle imprese del territorio. Un canale complementare, più veloce e meno strutturato, utile per chi vuole testare il mercato prima di impegnarsi in un progetto più ambizioso.

Fonte: Assolombarda, Bando Export su Misura 2026; InBuyer 2026, giugno 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda che non ha mai strutturato un’azione commerciale all’estero — o che ha provato con le fiere senza misurarne il ritorno — questi programmi rappresentano un punto di ingresso concreto. Il vero valore non è solo il contributo economico, ma il metodo: costruire un piano, capire il mercato, avere un interlocutore che accompagna il processo. Esattamente quello che manca nella maggior parte delle PMI di seconda o terza generazione.

Conclusioni

Chi non ha ancora strutturato una strategia di export ha ora a disposizione strumenti regionali concreti. Il passo successivo è capire in quale mercato l’azienda ha un vantaggio reale e partire da lì.

Redazione Industria Lombarda News

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