Categoria: Export e internazionalizzazione    Data di pubblicazione: 20 giugno 2026

In sintesi

Il programma “Export su Misura” di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia supporta le PMI manifatturiere con percorsi strutturati di internazionalizzazione verso cinque mercati ad alto potenziale: USA, Brasile, India, Singapore e Arabia Saudita. I contributi arrivano fino a 11.500 euro per azienda.

I fatti

Il bando “Export su Misura”, gestito da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia con il supporto operativo di Promos Italia, è uno dei principali strumenti pubblici disponibili nel 2026 per accompagnare le PMI lombarde nel salto verso i mercati internazionali. Il programma è strutturato in percorsi che includono formazione, analisi di mercato, missioni commerciali e incontri B2B diretti con potenziali partner e clienti nei Paesi target.

I mercati selezionati per il 2026 sono cinque: Stati Uniti, Brasile, India, Singapore e Arabia Saudita. Ciascun mercato è stato scelto in base alle opportunità per il manifatturiero e per i servizi B2B ad alto valore. Ogni azienda partecipante può ricevere un beneficio massimo di 11.500 euro, sotto forma di contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili.

Il bando si affianca al progetto G.A.T.E. (Give Ability to Export), un’iniziativa che accompagna micro, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero, costruzioni e servizi nello sviluppo di progetti all’estero attraverso il supporto di un Temporary Export Manager o di un consulente advisor. Anche in questo caso, Regione Lombardia copre una quota significativa dei costi del servizio.

Sul fronte delle fiere internazionali, è attivo anche un bando specifico che consente alle PMI lombarde di ottenere contributi per la partecipazione a due fiere internazionali svoltesi o in programma tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2026.

Fonte: Assolombarda, “Bando Export su Misura: un percorso di internazionalizzazione di Regione Lombardia”; Assolombarda, “Progetto G.A.T.E.”

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda che ha costruito il proprio business prevalentemente sul mercato italiano e su qualche cliente europeo di vecchia data, i bandi pubblici per l’export rappresentano un’opportunità concreta per testare nuovi mercati con rischio limitato. Il punto critico, tuttavia, non è il contributo economico: è avere una struttura commerciale in grado di gestire i lead generati dalle missioni internazionali.

Conclusioni

I fondi ci sono, le opportunità anche. Manca spesso la capacità interna di presidiare il processo commerciale post-missione. Prima di iscriversi a un bando export, vale la pena chiedersi chi, in azienda, si occuperà concretamente di convertire i contatti in clienti.

Redazione Industria Lombarda News

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