Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 21 giugno 2026
In sintesi
In Italia, il 60% dei passaggi generazionali nelle imprese familiari non si realizza con successo. La causa principale non è la mancanza di competenze del successore, ma l’assenza di un processo strutturato di allineamento e costruzione della fiducia tra la generazione uscente e quella entrante.
I fatti
L’Italia è un Paese di imprese familiari: oltre l’85% delle aziende ha una matrice familiare, e queste realtà generano circa l’80% del PIL nazionale, impiegando tre quarti della forza lavoro. Eppure, quando arriva il momento del cambio di generazione, sei imprese su dieci non riescono a portarlo a termine con successo.
Le ragioni del fallimento raramente sono di natura tecnica o finanziaria. I ricercatori che studiano il family business identificano come cause principali: la mancanza di un processo di selezione trasparente del successore, l’assenza di governance formalizzata (patti di famiglia, statuti, board con consiglieri indipendenti), la difficoltà del fondatore o della prima generazione a lasciare davvero il controllo operativo, e le tensioni tra i rami familiari coinvolti.
Le aziende che riescono nel passaggio mostrano tassi di crescita superiori alla media di settore. Secondo un’analisi del Sole 24 Ore, le imprese guidate da CEO di nuova generazione valgono circa il 10% in più in termini di crescita del fatturato rispetto a quelle dove il fondatore non ha ancora ceduto la guida. L’effetto è particolarmente marcato quando il successore ha avuto esperienze fuori dall’azienda familiare — in altri settori, all’estero o in contesti aziendali strutturati.
Un dato incoraggiante: le imprese familiari italiane guidate da CEO giovani (under 45) sono tra le più innovative del Paese nell’adozione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali. Il ricambio generazionale, se ben gestito, è quindi anche un acceleratore di innovazione.
Fonte: Il Sole 24 Ore, “Cambiare paga, le nuove generazioni al vertice valgono il 10% in più di crescita”; FIRSTonline, “Intelligenza artificiale, in Italia le imprese più innovative sono quelle familiari guidate da CEO giovani”.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera di seconda o terza generazione in Lombardia, il messaggio è chiaro: il passaggio generazionale non può essere improvvisato. Richiede anni di preparazione, coinvolgimento di professionisti esterni (coach, advisor, notai specializzati) e la volontà della generazione uscente di costruire una struttura che funzioni anche senza di loro.
Conclusioni
Il passaggio generazionale non è una questione di documenti: è una questione di fiducia. E la fiducia si costruisce con il tempo, con la comunicazione e con la chiarezza sui ruoli. Prima si inizia, meglio è per tutti.
Redazione Industria Lombarda News