Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 24 giugno 2026
In sintesi
Le due province manifatturiere più rilevanti della Lombardia aprono il 2026 con dati di produzione in crescita. Bergamo registra un incremento del +1,8% annuo — il più robusto degli ultimi tre anni — mentre Brescia segna un +3,5%. Tuttavia, le tensioni in Medio Oriente e l’incertezza sui mercati esteri frenano l’ottimismo delle imprese.
I fatti
Nel primo trimestre 2026, la manifattura bergamasca mette a segno il risultato produttivo più solido degli ultimi tre anni: produzione +1,8% su base annua nell’industria, +3% nell’artigianato. L’export subisce però una flessione del 6,4%, con cali nei settori tradizionalmente trainanti. Segnali positivi arrivano invece dai mezzi di trasporto e dagli apparecchi elettrici.
Brescia fa ancora meglio sul fronte della produzione: +3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’export bresciano cresce più moderatamente (+0,7%), per un valore di 5.123 milioni di euro nel trimestre, sostenuto principalmente dalla ripresa dell’Europa e in particolare della Germania. La Lombardia nel suo complesso conta 79.620 imprese manifatturiere attive che occupano oltre 1.013.000 addetti, confermandosi la regione manifatturiera più importante d’Italia.
Le imprese esprimono tuttavia crescente preoccupazione per le prospettive future: le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l’incertezza sui mercati globali rendono difficile la pianificazione degli investimenti e delle commesse per i prossimi trimestri.
Fonte: BsNews.it, “Industria bresciana ancora in crescita nel primo trimestre 2026”, maggio 2026; BergamoNews, “Eccellente inizio d’anno per la manifattura bergamasca”, maggio 2026.
Cosa significa
Per le PMI di Bergamo e Brescia, il messaggio è duplice: i numeri di inizio anno sono buoni, ma affidarsi esclusivamente all’export tradizionale verso i mercati storici espone l’azienda a rischi crescenti. Diversificare la base clienti e i mercati di sbocco non è più una strategia opzionale.
Conclusioni
Chi produce in queste province ha una base solida su cui lavorare: è il momento di investire nella struttura commerciale, non di aspettare che i mercati si stabilizzino da soli.
— Redazione Industria Lombarda News