Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 26 giugno 2026

In sintesi

Il 60% dei passaggi generazionali nelle imprese familiari italiane non raggiunge l’obiettivo, principalmente per mancanza di allineamento e fiducia all’interno della famiglia. Non è un problema di strumenti giuridici o fiscali: è un problema di comunicazione, ruoli e aspettative non chiarite in anticipo.

I fatti

I dati raccolti da Assolombarda e Confindustria sul fenomeno del passaggio generazionale nelle imprese familiari convergono su un punto: la maggioranza degli insuccessi ha origine nelle dinamiche relazionali tra generazioni, non in carenze tecniche o legali. Il 60% dei casi che non vanno a buon fine riguarda situazioni in cui non è stato raggiunto un allineamento chiaro su ruoli, aspettative e valori all’interno del nucleo familiare.

Tra gli errori più comuni rilevati dagli esperti di Assolombarda figurano: la mancanza di un piano scritto e condiviso; l’assenza di un percorso di preparazione del successore; la confusione tra ruolo familiare e ruolo aziendale; la resistenza del fondatore a cedere le deleghe operative anche dopo il passaggio formale della guida. A questi si aggiunge spesso la questione fiscale, che se non pianificata per tempo può generare tensioni tra eredi.

Assolombarda ha pubblicato sette regole operative per gestire con successo il passaggio generazionale, che includono: definire un consiglio di famiglia, separare la proprietà dalla gestione, formare il successore con esperienze esterne all’azienda, e affidarsi a un advisor esterno neutrale per facilitare il dialogo. Il manifatturiero lombardo — con una redditività operativa media del 10,16% tra i principali settori produttivi — è quello con più valore in gioco in questa transizione.

Fonte: Assolombarda, “Imprese familiari: 7 regole da seguire per un passaggio generazionale di successo”; Assolombarda, “Gestire con successo il passaggio generazionale: percorso, regole e strumenti”, 2026.

Cosa significa

Per un imprenditore lombardo di seconda o terza generazione che si trova già dentro una transizione in corso — o che sa che dovrà affrontarla nei prossimi anni — questo significa che il tempo investito nella parte relazionale e organizzativa del passaggio vale più di qualsiasi ottimizzazione fiscale. La struttura legale da sola non è sufficiente.

Conclusioni

Il momento migliore per pianificare il passaggio generazionale è almeno cinque anni prima che diventi necessario: se siete in quella finestra, i percorsi gratuiti di Assolombarda e GenerAZIONI di Confindustria sono un punto di partenza concreto e accessibile.

— Redazione Industria Lombarda News

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