Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 27 giugno 2026
In sintesi
Confindustria Giovani Imprenditori ha lanciato a marzo 2026 la nuova edizione del progetto GenerAZIONI, un programma strutturato per accompagnare le PMI italiane nel processo di cambio generazionale. I dati sono preoccupanti: quasi la metà delle imprese familiari italiane affronterà un passaggio generazionale entro il prossimo decennio, ma solo il 30% sopravvive alla seconda generazione e il 13% alla terza.
I fatti
Il progetto GenerAZIONI 2026, presentato il 9 marzo presso il campus Luiss di Roma e promosso da Confindustria Giovani Imprenditori in collaborazione con Luiss University Press, è dedicato all’imprenditoria italiana e alla transizione generazionale nelle aziende di famiglia.
L’iniziativa include appuntamenti formativi sugli aspetti economici, fiscali e legali del passaggio generazionale, ma si occupa anche delle dimensioni relazionali del processo: leadership, comunicazione tra generazioni, coesistenza tra fondatori e successori. In Italia, dove più dell’80% delle imprese è a conduzione familiare, la transizione generazionale rappresenta un momento cruciale non solo per le singole aziende ma per il tessuto economico nazionale nel suo complesso.
Le statistiche disponibili sono severe: solo il 30% delle imprese familiari sopravvive alla seconda generazione e appena il 13% riesce ad arrivare alla terza. Nei prossimi dieci anni circa 6.000 imprese familiari italiane cambieranno guida, con una buona notizia: il 70% dei nuovi imprenditori è laureato, segnale di un cambio di approccio alla gestione aziendale.
Fonte: Confindustria, comunicato stampa “GenerAZIONI 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026; Il Sole 24 Ore, “Il passaggio generazionale nelle PMI italiane: sfide e grandi opportunità”.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione di un’azienda manifatturiera lombarda, i numeri di GenerAZIONI 2026 sono uno specchio fedele della sfida che si trova ad affrontare ogni giorno: non basta ereditare l’azienda, bisogna saperla evolvere. Gli aspetti legali e fiscali sono importanti, ma la componente relazionale – il rapporto con i fondatori ancora in azienda, la gestione delle aspettative della famiglia – è spesso quella che determina il successo o il fallimento della transizione.
Conclusioni
Il passaggio generazionale si prepara con anni di anticipo, non nei sei mesi prima del ritiro del fondatore. Iniziare adesso – anche solo con una mappatura delle competenze presenti e mancanti in azienda – è già un vantaggio competitivo concreto.
Redazione Industria Lombarda News