Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 26 giugno 2026
In sintesi
Le nuove tariffe USA colpiscono duramente le imprese italiane che esportano oltreoceano. Le circa 10.000 aziende italiane che vendono negli Stati Uniti, il 70% delle quali sono PMI, rischiano una contrazione media del fatturato tra il 5 e il 7%. Per il manifatturiero italiano la perdita complessiva potrebbe arrivare a 1.500 milioni di euro.
I fatti
Secondo le analisi di Confindustria e Il Sole 24 Ore, le nuove tariffe doganali USA penalizzano un mercato da 50-70 miliardi di euro annui per le imprese italiane, con una perdita stimata di fatturato tra 5 e 8 miliardi di euro, pari a circa l’11,5% dell’export totale verso gli Stati Uniti.
Le circa 10.000 imprese italiane esportatrici verso gli USA, di cui il 70% PMI, potrebbero affrontare una contrazione media del fatturato del 5-7%, equivalente a 300.000-500.000 euro per azienda. Il comparto dei macchinari industriali subisce un impatto particolarmente forte: i nuovi dazi comportano rincari dei costi fino al 40% e ritardi nelle forniture superiori ai tre mesi.
Confindustria segnala che dazi e incertezza causeranno una minore crescita del PIL italiano di 0,3 punti percentuali nel biennio 2025-2026, con una dinamica dell’export di beni in calo dell’1,2%. La Congiuntura Flash di ottobre 2025 stimava un calo del 16,5% dell’export italiano negli USA nel medio termine. Il Rapporto Primavera 2026 di Confindustria evidenzia come guerre, dazi e incertezza rappresentino i principali rischi per la crescita italiana nel 2026.
Fonte: Il Sole 24 Ore, “Impatto dei dazi sulle PMI italiane: contrazione del fatturato del 5-7% prevista”; Confindustria, Rapporto Primavera 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con fatturato tra 15 e 200 milioni che esporta negli USA, è urgente una revisione della strategia commerciale. Le aziende più esposte sono quelle che hanno negli Stati Uniti uno o due clienti principali, senza alternative già sviluppate su altri mercati. Diversificare verso Europa, Asia o America Latina non è più solo un’opportunità: è una necessità di resilienza.
Conclusioni
I dazi USA non sono un’emergenza temporanea: il quadro tariffario è strutturalmente cambiato. Le PMI manifatturiere lombarde che dipendono dal mercato americano devono avviare già oggi un piano di diversificazione dell’export, anche con il supporto degli strumenti ICE e SIMEST disponibili.
Redazione Industria Lombarda News