Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 28 giugno 2026
In sintesi
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha sostituito il credito d’imposta Transizione 4.0 con un nuovo iperammortamento, applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Le aliquote di maggiorazione arrivano fino al 180% per i beni strumentali qualificati prodotti nell’UE o nello Spazio Economico Europeo.
I fatti
Il sistema degli incentivi per l’Industria 4.0 cambia radicalmente con l’entrata in vigore della Legge 199/2025. Dal 1° gennaio 2026, gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0 non beneficiano più del credito d’imposta, ma di un nuovo meccanismo di iperammortamento che consente di dedurre dal reddito imponibile una quota maggiorata del costo di acquisizione.
Le aliquote di maggiorazione sono graduate in base al valore dell’investimento: 180% per i primi 2,5 milioni di euro di investimento, 100% per la fascia tra 2,5 e 10 milioni, 50% per la fascia tra 10 e 20 milioni. Il beneficio si applica ai beni inclusi negli Allegati IV e V della L. 199/2025, che riprendono la struttura degli Allegati A e B della precedente normativa, con l’aggiunta di tecnologie legate all’intelligenza artificiale e all’automazione avanzata.
Una novità rilevante riguarda il requisito della produzione nell’UE o nello Spazio Economico Europeo: per accedere all’aliquota massima del 180%, i beni strumentali devono essere prodotti in questi territori. Chi acquista macchinari extra-europei accede a aliquote inferiori.
Per gli investimenti avviati nel 2025 con prenotazione (ordine accettato e acconto del 20% versato entro il 31 dicembre 2025) e completamento entro il 30 giugno 2026, si applica ancora il vecchio credito d’imposta con il tetto di spesa di 2,2 miliardi gestito tramite piattaforma GSE.
Fonte: BusinessOnline, «Industria 4.0 Plus, il nuovo incentivo», 2026; ReteAgevolazioni, «Iperammortamento 2026 e Industria 4.0: Guida all’agevolazione», 2026; MIMIT, pagina ufficiale credito d’imposta beni strumentali.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il passaggio dal credito d’imposta all’iperammortamento cambia la modalità di fruizione del beneficio: non è più un credito da utilizzare in compensazione F24, ma una deduzione che riduce il reddito imponibile. L’effetto economico dipende dalla redditività aziendale, ed è quindi necessario fare una simulazione con il proprio commercialista prima di pianificare l’investimento.
Il vantaggio per le aziende con margini elevati è significativo; per quelle in pareggio o in perdita, il beneficio si manifesta con ritardo.
Conclusioni
Se si sta pianificando un investimento in automazione, macchinari CNC, software MES o sistemi di visione artificiale nel 2026, è il momento di verificare con il proprio consulente fiscale la convenienza del nuovo iperammortamento rispetto al regime transitorio ancora applicabile per gli ordini del 2025.
Redazione Industria Lombarda News