Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 25 giugno 2026
In sintesi
La manifattura lombarda chiude il primo trimestre 2026 con segnali positivi: produzione +0,5% sul trimestre precedente, fatturato +0,6%. Su base annua la crescita sale a +2,4% per la produzione e +2,8% per il fatturato. Cresce però la preoccupazione degli imprenditori per le materie prime e le tensioni geopolitiche.
I fatti
Secondo i dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, presentati da Confindustria Lombardia il 25 maggio 2026, il settore manifatturiero regionale ha registrato tra gennaio e marzo una crescita della produzione dello 0,5% rispetto al quarto trimestre 2025 e un aumento del fatturato pari allo 0,6%. Il confronto tendenziale, cioè con il primo trimestre 2025, è ancora più positivo: produzione +2,4%, fatturato +2,8%.
Sul fronte degli ordini, quelli interni crescono del +1,3%, mentre gli ordini esteri si mantengono stabili con un modesto +0,3%. L’export continua a rappresentare quasi il 39% del fatturato industriale lombardo, confermando la vocazione internazionale del tessuto produttivo regionale.
Anche l’artigianato manifatturiero cresce: produzione +0,3%, fatturato +0,2%, con gli ordini esteri in rialzo del +0,7%.
Il quadro complessivo, tuttavia, è caratterizzato da una crescente cautela. I prezzi delle materie prime sono aumentati del 3,7% in industria e del 6,1% nell’artigianato rispetto al trimestre precedente, con rincari non registrati dalla prima metà del 2023. Le aspettative degli imprenditori per i prossimi mesi si sono deteriorate, con l’indice di fiducia in calo rispetto a fine 2025.
Le tensioni geopolitiche internazionali, le incertezze sui dazi e la volatilità dei mercati energetici pesano sulla pianificazione aziendale, anche in un contesto dove i fondamentali produttivi restano positivi.
Fonte: Confindustria Lombardia / Unioncamere Lombardia, comunicato stampa “Manifattura lombarda – 1° trimestre 2026”, 25 maggio 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, i dati confermano un’espansione moderata ma reale. La crescita degli ordini interni (+1,3%) è un segnale di domanda domestica ancora attiva. Il problema principale resta il margine: con le materie prime che salgono del 3,7%, chi non ha aggiornato i listini o non ha contratti di fornitura ben strutturati rischia di vedere erodere la redditività nonostante i volumi in crescita. Il calo della fiducia imprenditoriale è un segnale d’attenzione, non di allarme: chi gestisce bene liquidità e pianificazione ha ancora buone carte da giocare.
Conclusioni
Il manifatturiero lombardo cresce, ma la fase di “tutto in salita” è superata. Monitorare i costi delle materie prime e aggiornare la politica dei prezzi con i clienti non è più un’opzione: è una priorità operativa per mantenere i margini nel secondo semestre 2026.
Redazione Industria Lombarda News