Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 26 giugno 2026
In sintesi
La manifattura lombarda ha chiuso il primo trimestre 2026 con una crescita della produzione industriale del 2,4% su base annua e del fatturato del 2,8%. Segnali positivi, ma le aspettative per il secondo trimestre sono in calo: i saldi previsionali su produzione, fatturato e domanda tornano negativi.
I fatti
Secondo i dati elaborati da Assolombarda e Confindustria Lombardia, tra gennaio e marzo 2026 la produzione industriale lombarda è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, mentre il fatturato ha segnato +0,6%. Gli ordini interni hanno mostrato una dinamica positiva con +1,3%, mentre gli ordini esteri sono rimasti sostanzialmente stabili a +0,3%.
Su base annua il quadro è più confortante: produzione a +2,4% e fatturato a +2,8%, con il settore industriale che si dimostra ancora trainante rispetto al dato nazionale. L’occupazione ha tenuto: il saldo tra entrate e uscite nel settore industriale è risultato positivo per +0,4%.
Le note dolenti arrivano sul fronte dei costi: i prezzi delle materie prime sono aumentati del 3,7% nel settore industriale e del 6,1% nell’artigianato rispetto al trimestre precedente, incrementi non registrati dall’inizio del 2023. Il costo dell’energia rimane strutturalmente elevato, con l’Italia tra i Paesi europei con il maggior costo di approvvigionamento.
Le previsioni per il secondo trimestre 2026 invertono la rotta: i saldi previsionali diventano negativi per produzione, fatturato e domanda. L’unico indicatore che mantiene un segno positivo è l’occupazione, a conferma di una certa stabilità nel mercato del lavoro manifatturiero.
A trainare restano le province di Bergamo e Brescia, tradizionalmente le più industrializzate della regione, anche se con ritmi di crescita più contenuti rispetto agli anni precedenti.
Fonte: Assolombarda / Gazzetta della Lombardia, “Manifattura lombarda, produzione e fatturato ancora in crescita”, giugno 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il quadro attuale suggerisce prudenza nella pianificazione del secondo semestre. La crescita c’è, ma i margini si assottigliano: l’aumento dei costi delle materie prime riduce la redditività, soprattutto per chi non ha ancora contratti di fornitura con clausole di adeguamento prezzi. Le aspettative negative degli imprenditori sono un segnale da non sottovalutare: in genere anticipano di 60-90 giorni l’andamento reale degli ordini.
Conclusioni
Il primo trimestre 2026 conferma la solidità strutturale del manifatturiero lombardo, ma il rallentamento delle aspettative chiede una risposta proattiva. Chi lavora oggi sulla diversificazione dei mercati e sull’efficienza operativa sarà in posizione migliore per affrontare un secondo semestre più incerto.
Redazione Industria Lombarda News