Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 1 luglio 2026

In sintesi

Il Governo italiano ha emanato il decreto-legge n. 21 del 20 febbraio 2026 con misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas per le imprese. Il provvedimento prevede contributi sulla bolletta, incentivi ai contratti PPA di lungo periodo e tutele specifiche per i settori energivori.

I fatti

Con il decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, il Governo ha risposto all’emergenza energetica che colpisce le imprese italiane. Il prezzo del gas, ancora attestato intorno ai 50 euro/MWh secondo i dati Assolombarda di giugno 2026, e quello dell’energia elettrica rimangono su livelli che erodono significativamente i margini delle imprese manifatturiere, in particolare quelle ad alta intensità energetica.

Le misure principali del decreto comprendono:

Contributi sulla bolletta elettrica: riduzioni temporanee degli oneri di sistema per le imprese produttive, con priorità per le PMI manifatturiere.

Incentivi ai contratti PPA (Power Purchase Agreement): il decreto promuove la stipula di contratti di fornitura energetica a lungo termine tra produttori di rinnovabili e imprese, con garanzie statali che abbassano il rischio per entrambe le parti. I PPA permettono alle aziende di fissare il prezzo dell’energia per 5-15 anni, eliminando la volatilità del mercato spot.

Tutela dei settori energivori: le imprese iscritte negli elenchi CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) come energivore mantengono il credito d’imposta fino al 45% sui costi energetici. Per il 2026, il beneficio è stato esteso anche a una fascia di medie imprese precedentemente escluse.

Il Piano Transizione 5.0, attivo dal 2025, continua a garantire un credito d’imposta tra il 35% e il 45% per gli investimenti in beni strumentali che producano un risparmio energetico certificato. La misura si somma all’iperammortamento al 220% per investimenti con miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti.

Fonte: AmbienteSicurezzaWeb, “Misure per la riduzione dei costi energetici”, febbraio 2026; Assolombarda, incentivi efficienza energetica 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera lombarda con consumi energetici rilevanti — tipico di fonderie, trattamenti termici, verniciatura industriale, produzione di componenti in acciaio — il decreto apre opportunità concrete. Ma per accedere ai benefici occorre essere iscritti agli elenchi corretti, avere documentazione energetica aggiornata e, nel caso dei PPA, avere la struttura finanziaria per supportare un contratto pluriennale.

Conclusioni

L’energia rimane la variabile critica per la competitività del manifatturiero lombardo nel 2026. Le aziende che non hanno ancora effettuato un audit energetico e valutato i bandi disponibili stanno lasciando sul tavolo risorse significative.

Redazione Industria Lombarda News

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