Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 5 luglio 2026
In sintesi
La misura Transizione 5.0, applicabile agli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, prevede un iperammortamento del 180% per progetti fino a 2,5 milioni di euro in macchinari industriali digitali e interconnessi e software 5.0. Una novità importante: per la prima volta possono accedere anche le imprese energivore.
I fatti
La Transizione 5.0 è l’agevolazione fiscale principale per le PMI manifatturiere italiane che investono in digitalizzazione e efficienza energetica nel triennio 2026-2028. L’incentivo consiste in un iperammortamento applicabile agli investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi e in software 5.0, con una maggiorazione del 180% per progetti fino a 2,5 milioni di euro. Per gli investimenti di importo superiore le percentuali variano per scaglioni. La finestra temporale è ampia: dal primo gennaio 2026 al 30 settembre 2028, lasciando alle aziende il tempo necessario per pianificare e realizzare gli investimenti. Tra le novità più rilevanti rispetto alle precedenti versioni dell’incentivo, c’è l’estensione alle imprese energivore, categoria che comprende molte PMI manifatturiere ad alta intensità di energia nei settori della ceramica, della metallurgia, della chimica e della lavorazione del vetro. Sul fronte energetico, i dati di sfondo restano preoccupanti: nel 2024 le imprese italiane hanno pagato l’elettricità l’87% in più rispetto a quelle francesi, un divario strutturale che erode la competitività del manifatturiero italiano indipendentemente dagli incentivi disponibili. Fonte: Industria Italiana / Assolombarda, Transizione 5.0, giugno 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda che sta valutando investimenti in nuovi macchinari o sistemi informativi integrati, la Transizione 5.0 può ridurre significativamente il costo netto dell’investimento. Il punto critico è la pianificazione: l’incentivo è collegato a requisiti tecnici precisi (interconnessione, efficienza energetica) che devono essere verificati con un consulente abilitato prima di avviare l’acquisto.
Conclusioni
Il consiglio operativo è avviare subito una verifica con il proprio commercialista o un consulente 4.0 accreditato: molte aziende perdono l’accesso agli incentivi non per mancanza di interesse ma per errori formali nella documentazione o per aver avviato i lavori prima di completare le pratiche richieste.
Redazione Industria Lombarda News