Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 7 luglio 2026
In sintesi
Due misure attive nel 2026, Transizione 5.0 e Conto Termico 3.0, offrono rispettivamente un credito d’imposta tra il 35% e il 45% e un contributo fino al 65% per interventi di efficientamento energetico nelle imprese.
I fatti
Transizione 5.0 riconosce un credito d’imposta calcolato sulla base del risparmio energetico certificato ottenuto grazie a nuovi investimenti in beni strumentali. Il Conto Termico 3.0, con una dotazione annua di 900 milioni di euro, sostiene invece interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con un contributo che può arrivare al 65% delle spese ammissibili. Entrambe le misure richiedono una certificazione tecnica del risparmio energetico ottenuto, un passaggio che comporta il coinvolgimento di un tecnico abilitato già nella fase di progettazione dell’intervento. Fonte: E.ON Magazine, Ambiente e Sicurezza Web, 2026.
Cosa significa
Per le aziende manifatturiere che stanno valutando interventi su impianti, coibentazione o sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, la combinazione di queste due misure può ridurre in modo significativo il tempo di ritorno dell’investimento rispetto a un intervento realizzato senza incentivi.
Conclusioni
Prima di avviare un intervento di efficientamento, conviene far certificare preventivamente il risparmio energetico atteso: è il dato che determina l’accesso e l’entità di entrambe le agevolazioni.
Redazione Industria Lombarda News