Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 9 luglio 2026
In sintesi
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo iperammortamento che sostituisce il credito d’imposta di Transizione 5.0. La maggiorazione è del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro in macchinari digitali e interconnessi, con validità fino al 30 settembre 2028. Dall’apertura della piattaforma GSE il 12 giugno, nei primi cinque giorni sono stati prenotati 900 milioni di euro di agevolazioni.
I fatti
Il Piano Transizione 5.0, nella sua versione originale basata sul credito d’imposta, ha mostrato numerose criticità operative che ne hanno rallentato l’adozione. La Legge di Bilancio 2026 ha quindi scelto un approccio diverso, più vicino al tradizionale iperammortamento del Piano Industria 4.0: una maggiorazione della quota ammortizzabile degli investimenti in beni strumentali digitali e interconnessi.
Le aliquote previste sono: 180% di maggiorazione per investimenti fino a 2,5 milioni di euro; 100% per la fascia tra 2,5 e 10 milioni; 50% per la fascia tra 10 e 20 milioni. Rispetto al credito d’imposta, l’iperammortamento ha un impatto fiscale distribuito nel tempo lungo la vita utile del bene, il che significa minore immediatezza del beneficio ma maggiore semplicità applicativa e minori rischi di contenzioso.
Nella misura rientrano macchinari industriali digitali e interconnessi, software 5.0, soluzioni di intelligenza artificiale applicate ai processi produttivi, e tecnologie per l’efficienza energetica. L’agevolazione è cumulabile con il finanziamento agevolato della Nuova Sabatini, rendendo possibile combinare contributo in conto interessi e maggiorazione fiscale sullo stesso investimento.
Il decreto attuativo è stato firmato e la piattaforma del GSE per l’invio delle comunicazioni di investimento è attiva dal 12 giugno 2026. Il successo iniziale — 900 milioni prenotati nei primi cinque giorni — conferma l’interesse del tessuto manifatturiero per questo tipo di strumento.
Fonte: Industria Italiana, “Iperammortamento 2026: nuove aliquote e vecchie incertezze”, 2026; Il Sole 24 Ore, “Decree 5.0 milestone”, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda che sta valutando l’acquisto di un nuovo macchinario o l’aggiornamento del proprio parco impianti, l’iperammortamento al 180% rappresenta un incentivo concreto a non rimandare. Un investimento da 2 milioni di euro in un centro di lavoro digitale interconnesso, con la maggiorazione al 180%, permette di ammortizzare fiscalmente 5,6 milioni: un vantaggio fiscale significativo distribuito negli anni. Il punto critico rimane la complessità documentale: è essenziale affidarsi a consulenti specializzati sin dalla fase di pianificazione dell’investimento.
Conclusioni
La finestra è aperta e le risorse si stanno esaurendo rapidamente. Chi ha in piano un investimento in macchinari o tecnologia entro il 2028 dovrebbe valutare subito come strutturare la pratica per accedere all’iperammortamento 5.0.
— Redazione Industria Lombarda News