Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 6 luglio 2026
In sintesi
Il manifatturiero lombardo ha archiviato il terzo trimestre 2025 con una crescita della produzione del 2,2% su base annua, trascinato dalle grandi imprese (+3,0%) ma con segnali positivi anche nelle piccole (+1,6%). Il 2026 si apre con aspettative di crescita del PIL regionale attorno all’1%, accompagnate da una domanda interna ancora debole ma in lento recupero.
I fatti
Secondo i dati elaborati da Assolombarda, nel terzo trimestre 2025 la produzione manifatturiera lombarda è cresciuta del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita è stata trasversale per dimensione aziendale: le grandi imprese hanno segnato +3,0%, le medie +2,3% e le piccole +1,6%. Sul fronte dei settori, hanno guidato la ripresa l’alimentare (+4,7% tendenziale), la pelle-calzature (+4,4%) e la carta-stampa (+4,2%), seguiti dalla meccanica (+3,1%) e dall’abbigliamento (+2,6%). Sul fronte del mercato del lavoro, il saldo occupazionale industriale è tornato positivo (+0,4%), grazie a una ripresa delle assunzioni e a una riduzione delle uscite. Per il 2026 le stime regionali indicano un’accelerazione del PIL lombardo verso l’1%, con aspettative aziendali prevalentemente moderate o ottimiste. Tuttavia, rimane un elemento di attenzione: l’indice di fiducia delle imprese manifatturiere del Nord-Ovest continua a segnalare ordini in portafoglio ancora su livelli molto bassi, con una ripresa timida rispetto a maggio. La domanda interna ed esterna fatica ancora a ripartire con slancio.
Fonte: Assolombarda – Booklet Economia, luglio 2025; Il Sole 24 Ore, “L’industria lombarda si riprende”, 2025.
Cosa significa
Per un imprenditore manifatturiero lombardo con 50-300 dipendenti, questa fotografia ha un valore pratico immediato: il mercato si muove, ma non in modo uniforme. Chi opera nei settori trainanti (alimentare, meccanica, carta) può interpretare la fase come un momento per consolidare posizioni commerciali e pianificare investimenti. Chi si trova in settori ancora piatti deve lavorare sulla diversificazione di mercato e sulla struttura commerciale, evitando di dipendere passivamente dagli ordini storici. I dati sull’occupazione suggeriscono un contesto in cui attrarre e trattenere personale qualificato resta una leva competitiva rilevante.
Conclusioni
Il manifatturiero lombardo cresce, ma non per tutti allo stesso ritmo. Chi non ha ancora una strategia commerciale attiva rischia di perdere terreno proprio nella fase di ripresa. Questo è il momento per strutturare la propria presenza sul mercato, non per aspettare che gli ordini arrivino da soli.
Redazione Industria Lombarda News