Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 6 luglio 2026

In sintesi

Le previsioni di Assolombarda per il 2026 indicano un’accelerazione del PIL regionale verso l’1%, con aspettative aziendali in miglioramento rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, due fattori frenano l’ottimismo: il prezzo dell’energia resta molto elevato e le materie prime mostrano una volatilità che non accenna a ridursi.

I fatti

Il Booklet Economia di Assolombarda dedicato a Sentiment e Materie Prime descrive un quadro di attese di crescita più favorevoli per il 2026 in Lombardia, con prestiti in ripresa e inflazione moderata. Le aspettative delle imprese lombarde risultano prevalentemente moderate o ottimiste, un segnale incoraggiante dopo anni di incertezza. Sul fronte finanziario, la ripresa del credito bancario è un indicatore positivo per gli investimenti produttivi. Tuttavia, il documento segnala due elementi di rischio: in primo luogo, la volatilità delle materie prime, che colpisce in modo particolare le imprese manifatturiere con cicli produttivi lunghi e difficoltà nel trasferire i rincari a valle della filiera; in secondo luogo, il prezzo dell’energia, descritto come “ancora molto elevato”. Dati separati di Confindustria confermano che le imprese italiane pagano l’elettricità l’87% in più rispetto alle concorrenti francesi, un divario strutturale che penalizza la competitività sui mercati internazionali. Per le PMI lombarde con fatturato tra 15 e 200 milioni, questo significa dover pianificare gli investimenti in un contesto in cui le variabili esogene – energia e input produttivi – restano difficilmente prevedibili.
Fonte: Assolombarda – Booklet Economia Sentiment e Materie prime, 2025-2026.

Cosa significa

Le aziende manifatturiere lombarde si trovano in una fase di ripresa che richiede decisioni strategiche, non attese passive. La volatilità delle materie prime suggerisce di rafforzare la pianificazione degli acquisti e i contratti di fornitura. Il costo dell’energia, invece, è una leva su cui è possibile intervenire attivamente attraverso l’efficienza energetica, i contratti di fornitura ottimizzati e gli incentivi pubblici disponibili. Chi agisce ora si posiziona meglio rispetto ai competitor che aspettano.

Conclusioni

Il 2026 offre un contesto favorevole, ma non automatico. Per le PMI manifatturiere lombarde, la crescita non arriverà solo perché il mercato migliora: servirà una gestione attiva dei costi e una strategia commerciale per catturare la domanda in ripresa.

Redazione Industria Lombarda News

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