Categoria: Export e internazionalizzazione    Data di pubblicazione: 15 giugno 2026

In sintesi

Le operazioni di M&A cross-border sono cresciute del 40% tra le PMI italiane nel 2024, con 48 operazioni concluse. UK e Spagna i mercati più attrattivi, la meccanica il settore guida. Un segnale che l’internazionalizzazione strutturata avanza.

I fatti

Secondo il report di Grant Thornton sull’internazionalizzazione delle PMI italiane, nel 2024 si sono concluse 48 operazioni di M&A cross-border, segnando una crescita del 40% rispetto al 2023. Il dato posiziona le PMI italiane come protagoniste attive del mercato globale delle acquisizioni, non più solo come target ma come acquirenti. Il settore dei macchinari ha guidato il mercato con 11 operazioni, confermando la centralità del comparto meccanico nell’export manifatturiero italiano.

I mercati più attrattivi per le acquisizioni si confermano il Regno Unito e la Spagna, mentre crescono le operazioni verso i mercati dell’Europa dell’Est e del Sud-Est asiatico. Le PMI che hanno adottato questa strategia lo fanno per accelerare l’accesso a reti distributive già consolidate, acquisire competenze locali e ridurre i tempi di ingresso su nuovi mercati. L’internazionalizzazione tramite export diretto, pur restando dominante, mostra i suoi limiti: richiede strutture commerciali che molte PMI familiari non hanno costruito, e dipende spesso da relazioni personali difficili da scalare.

Fonte: Industria Italiana, “M&A e internazionalizzazione: così crescono le Pmi italiane. Parla Grant Thornton”, 2025.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera lombarda con fatturato tra 15 e 50 milioni, il M&A internazionale può sembrare uno strumento da grandi player. In realtà, anche operazioni di piccola taglia — acquisizione di un distributore estero, di un piccolo concorrente in un mercato target — possono rappresentare un acceleratore significativo. L’alternativa è crescere lentamente su mercati nuovi con risorse proprie, un percorso più lungo e incerto.

Conclusioni

Valutare una piccola acquisizione strategica all’estero richiede preparazione ma è sempre più accessibile. Il primo passo è mappare con precisione i mercati dove la propria offerta ha già trazione.

Redazione Industria Lombarda News

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