Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 16 giugno 2026
In sintesi
Confartigianato ha calcolato che tra agosto 2025 e marzo 2026 le PMI italiane hanno perso in media 5,3 milioni di euro al giorno di esportazioni verso gli Stati Uniti. Il conto totale supera 1,29 miliardi di euro. La Lombardia è tra le regioni più colpite, con un calo del 10,4% nell’export verso gli USA.
I fatti
La stretta protezionistica americana ha presentato un conto salato alle piccole e medie imprese italiane. Secondo l’elaborazione di Confartigianato su dati Istat, nel periodo agosto 2025 – marzo 2026 le PMI dei settori a vocazione artigianale hanno subito una contrazione del 10,4% nelle esportazioni verso gli Stati Uniti, con una perdita complessiva stimata in 1.293 milioni di euro, pari a circa 5,3 milioni di euro al giorno.
Tre fattori hanno amplificato l’impatto: il dazio diretto sulle merci italiane, il rallentamento generale del commercio globale e un “dazio implicito” legato al cambio valutario, con il dollaro che si è svalutato mediamente del 9% rispetto all’euro tra agosto 2025 e marzo 2026, rendendo i prodotti italiani ulteriormente più cari per gli acquirenti americani.
I settori più colpiti a livello nazionale sono il mobile e l’agroalimentare. Nel manifatturiero, la meccanica strumentale e i componenti industriali hanno registrato contrazioni significative, soprattutto nelle forniture a filiere automotive e machinery americane. Secondo le stime, circa 34mila imprese italiane sono esposte al nuovo regime tariffario, distribuite prevalentemente in Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna.
A livello regionale il quadro è misto: Lombardia e Veneto hanno subito rispettivamente un calo del 10,4% e del 4,1%, mentre Emilia-Romagna ha registrato una crescita del 2,6% e la Toscana addirittura un +10,6%, beneficiando di una composizione merceologica diversa e di mercati di destinazione già diversificati.
Fonte: Confartigianato Imprese, “Dazi USA: le PMI perdono 5,3 milioni di export al giorno”, maggio 2026; ANSA, 30 maggio 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con esposizione al mercato USA, il dato Confartigianato è una conferma empirica di ciò che molti imprenditori stanno già vivendo. La risposta strategica non può essere solo l’attesa: la diversificazione dei mercati di sbocco è diventata urgente. I bandi regionali per l’internazionalizzazione verso Asia (Singapore, India) e Medio Oriente (Arabia Saudita) offrono oggi un’occasione concreta per ridurre la dipendenza dal mercato americano.
Conclusioni
I dazi USA non sono un fenomeno temporaneo: chi li affronta con una strategia di diversificazione geografica è già un passo avanti. Verificare i bandi Export su Misura di Regione Lombardia è il punto di partenza concreto.