Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 17 giugno 2026

In sintesi

La manifattura lombarda registra nel primo trimestre 2026 una crescita della produzione del 2,4% su base annua e del fatturato del 2,8%. Segnali positivi, ma accompagnati da un aumento dei prezzi delle materie prime del 3,7% e da aspettative che cominciano a raffreddarsi tra gli imprenditori del settore.

I fatti

L’analisi congiunturale del primo trimestre 2026 presentata da Regione Lombardia fotografa un manifatturiero ancora in crescita, ma con ritmi più selettivi rispetto al passato recente. La produzione industriale cresce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% su base annua. Il fatturato segna rispettivamente +0,6% e +2,8%. Anche l’artigianato tiene, con una crescita del 2% annuo nella produzione e dell’1,9% nel fatturato.

Sul fronte occupazionale, il saldo tra ingressi e uscite torna positivo nell’industria (+0,4%) e ancora di più nell’artigianato (+0,8%), segnale che le imprese continuano ad assumere, seppur con maggiore cautela.

L’elemento che preoccupa di più è la ripresa dei costi produttivi: i prezzi delle materie prime crescono del 3,7% nell’industria e del 6,1% nell’artigianato rispetto al trimestre precedente. Un dato che erode i margini e rende la pianificazione più difficile per chi lavora su commessa o contratti pluriennali a prezzo fisso.

Le province di Bergamo e Brescia si confermano tra i principali motori industriali, ma anche in questi territori il clima di fiducia degli imprenditori è meno espansivo rispetto al 2025. La differenza tra settori e dimensioni aziendali si sta accentuando: chi ha investito in automazione e digitale negli anni scorsi regge meglio le pressioni sui costi.

Fonte: Gazzetta della Lombardia, «Manifattura lombarda, produzione e fatturato ancora in crescita», giugno 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, questo scenario ha implicazioni pratiche immediate. La crescita c’è, ma è sempre più selettiva: premiare chi ha struttura, chi sa controllare i costi e chi non dipende da un unico cliente o mercato. L’accelerazione del costo delle materie prime mette sotto pressione i contratti sottoscritti a prezzo fisso nei mesi scorsi. Chi non ha clausole di revisione automatica del prezzo rischia di lavorare in perdita nel secondo semestre.

Conclusioni

Il manifatturiero lombardo tiene, ma la fase facile è finita. Per chi non ha ancora rivisto i contratti con i clienti alla luce dei nuovi costi, il momento di farlo è adesso.

Redazione Industria Lombarda News

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