Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 21 giugno 2026
In sintesi
La Legge di Bilancio 2026 ha ridisegnato gli incentivi per gli investimenti industriali introducendo il nuovo iperammortamento Transizione 5.0: una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile fino al 180% per investimenti in macchinari digitali e software fino a 2,5 milioni di euro. Il meccanismo è più semplice del credito d’imposta precedente e applicabile dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
I fatti
La nuova Transizione 5.0 prevede un iperammortamento articolato su tre fasce di investimento: 180% di maggiorazione per i primi 2,5 milioni di euro, 100% tra 2,5 e 10 milioni, 50% tra 10 e 50 milioni. L’agevolazione si applica agli investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi e in software 5.0 effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028.
Rispetto alla versione precedente del credito d’imposta Transizione 5.0, la nuova misura elimina alcune complessità che avevano limitato l’accesso alle PMI: non è più richiesta la doppia certificazione ex ante ed ex post sull’efficienza energetica (il vincolo DNSH è stato rimosso), non è più necessario dimostrare una riduzione del 3% nei consumi energetici come prerequisito, e le procedure burocratiche sono state semplificate.
Una novità rilevante è la cumulabilità: le agevolazioni Transizione 5.0 sono compatibili con altri strumenti come la Nuova Sabatini (finanziamento agevolato per macchinari) e il credito d’imposta per le Zone Economiche Speciali (ZES). Un’impresa può quindi acquistare un macchinario con finanziamento Sabatini e applicare contemporaneamente l’iperammortamento 5.0, massimizzando il beneficio fiscale complessivo.
Il decreto attuativo del MIMIT, necessario per l’operatività dell’agevolazione, è atteso nelle prossime settimane. Nel frattempo, le imprese possono già pianificare gli investimenti e raccogliere la documentazione necessaria.
Fonte: Il Sole 24 Ore, “Manovra, transizione 5.0 prolungato ma con bonus più bassi”; Industria Italiana, “Disastro Transizione 5.0”, 2026; Industria Italiana, “Iperammortamento 5.0”, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con investimenti pianificati in macchinari o sistemi di automazione, Transizione 5.0 è lo strumento principale da utilizzare nel triennio 2026-2028. La fascia più vantaggiosa — il 180% per investimenti fino a 2,5 milioni — è quella dimensionalmente più adatta alle PMI di medie dimensioni. In pratica, un investimento di 1 milione di euro in un macchinario CNC digitale o in un sistema MES genera un risparmio fiscale di circa 180.000 euro in iperammortamento aggiuntivo rispetto al regime ordinario.
Conclusioni
Prima di pianificare investimenti in macchinari o software nel 2026, verificate con il vostro consulente fiscale come combinare Transizione 5.0 con Nuova Sabatini e con i contributi regionali disponibili: la cumulabilità degli strumenti può ridurre il costo effettivo dell’investimento in modo significativo.
Redazione Industria Lombarda News