Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 26 giugno 2026
In sintesi
Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Promos Italia hanno attivato il Bando Export su Misura 2026, rivolto alle PMI lombarde che vogliono crescere su cinque mercati internazionali prioritari: Arabia Saudita, Brasile, India, Singapore e USA. Il bando offre percorsi strutturati di accompagnamento all’export, non solo contributi finanziari.
I fatti
Il Bando Export su Misura 2026 è uno degli strumenti più rilevanti attivati da Regione Lombardia per supportare l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Il programma, gestito in collaborazione con Unioncamere Lombardia e Promos Italia (l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale milanese), si distingue dagli strumenti tradizionali per l’approccio “su misura”: non si tratta di un semplice contributo a pioggia, ma di un percorso strutturato che accompagna le imprese nella definizione della strategia di ingresso sui mercati target.
I cinque mercati individuati per il 2026 sono Arabia Saudita, Brasile, India, Singapore e USA, selezionati in base alle opportunità di crescita per il manifatturiero italiano e alla presenza di comunità imprenditoriali già attive. La prima finestra di candidatura si è chiusa il 6 febbraio 2026.
Parallelamente, è attivo il Bando CONneSSi 2026, promosso dal Sistema camerale, che offre contributi a fondo perduto fino a €10.000 per lo sviluppo di strategie digitali per i mercati internazionali. Il bando ha chiuso in anticipo per esaurimento delle risorse, a dimostrazione della forte domanda da parte delle PMI lombarde.
Assolombarda segnala inoltre il Calendario ICE 2026, che offre nuove opportunità internazionali per startup e PMI innovative attraverso la partecipazione a fiere e missioni economiche all’estero.
Fonte: Assolombarda, “Bando Export su Misura” e “Bando CONneSSi 2026”, aggiornamento giugno 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera lombarda con fatturato tra 15 e 200 milioni che dipende ancora prevalentemente dal mercato italiano o da pochi clienti storici, questi strumenti rappresentano un’opportunità concreta e a basso rischio per testare nuovi mercati. Il punto critico non è il contributo economico in sé, ma l’accesso a una rete di supporto strutturata: molte PMI non hanno un export manager dedicato, e i bandi come questo colmano temporaneamente quel gap.
Conclusioni
Chi non si è ancora attivato per le prossime finestre di bando dovrebbe contattare la propria associazione di categoria o la Camera di Commercio locale: i fondi si esauriscono rapidamente. Internazionalizzare nel 2026 non è più una scelta strategica di lungo periodo: è una misura difensiva per chi vuole proteggere il proprio fatturato dalla contrazione della domanda interna.
Redazione Industria Lombarda News