Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 28 giugno 2026
In sintesi
I dati presentati in occasione di GenerAZIONI 2026 — il progetto dei Giovani Imprenditori di Confindustria — confermano l’urgenza del tema: quasi la metà delle imprese familiari italiane è prossima a un cambio di guida. Solo il 30% sopravvive alla prima generazione; solo il 13% arriva alla terza.
I fatti
Il 9 marzo 2026, a Roma presso il Campus Luiss, si è tenuto l’evento di lancio della nuova edizione di GenerAZIONI, il progetto promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria dedicato all’imprenditoria italiana e al passaggio generazionale. L’evento ha riunito imprenditori di seconda e terza generazione, esperti di governance aziendale e consulenti specializzati.
I numeri condivisi nel corso dell’evento sono netti: il 18% delle imprese familiari italiane prevede un passaggio generazionale nei prossimi 5 anni, mentre quasi il 50% è interessato da questo processo nell’arco di un decennio. Si tratta di un fenomeno che riguarda il cuore del sistema produttivo italiano — e lombardo in particolare, dove la concentrazione di imprese familiari manifatturiere è tra le più alte d’Europa.
Le statistiche sulla sopravvivenza delle imprese familiari sono note ma sempre sorprendenti: solo il 30% supera la prima generazione, il 13% arriva alla terza. Le cause principali di fallimento nel passaggio non sono economiche o di mercato, ma relazionali e organizzative: conflitti tra eredi, mancanza di un piano di successione formalizzato, resistenza del fondatore a cedere le redini.
Assolombarda ha attivato un servizio gratuito dedicato alle imprese associate che affrontano il tema, con la possibilità di incontrare altri imprenditori che hanno già vissuto questa transizione. Sul fronte normativo, esistono strumenti specifici — dal patto di famiglia alle holding di famiglia — con implicazioni fiscali significative che è fondamentale conoscere prima di avviare qualsiasi processo.
Un dato positivo emerso dalla ricerca: le nuove generazioni al vertice delle imprese familiari portano in media il 10% in più di crescita rispetto alla gestione del fondatore, purché il passaggio sia pianificato e accompagnato da un adeguato processo di formazione e delega.
Fonte: Confindustria, “GENERAZIONI 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda generazione di una PMI manifatturiera lombarda, questi dati hanno un doppio significato. Se il passaggio è già avvenuto, la sfida è ora consolidare la propria leadership e portare un contributo di rinnovamento senza disperdere il capitale relazionale e reputazionale costruito dal fondatore. Se il passaggio è ancora davanti, ogni anno di ritardo nella pianificazione aumenta il rischio di un trasferimento traumatico.
Conclusioni
Il passaggio generazionale non si improvvisa: si pianifica con anni di anticipo, con il supporto di consulenti specializzati in governance, diritto societario e psicologia organizzativa. Confindustria e Assolombarda offrono servizi e reti di confronto tra imprenditori: sono risorse concrete da utilizzare, non semplici eventi a cui partecipare.
Redazione Industria Lombarda News