Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 28 giugno 2026
In sintesi
Industria 5.0 non cancella Industria 4.0, ma la integra con tre nuovi pilastri: centralità dell’uomo, sostenibilità e resilienza. Per le PMI manifatturiere lombarde, questo significa che gli investimenti nel prossimo triennio dovranno rispondere a criteri più ampi rispetto alla sola produttività.
I fatti
La Commissione Europea ha formalizzato il framework Industria 5.0 come evoluzione naturale di Industria 4.0, con tre principi guida: human-centric (la tecnologia al servizio del lavoratore, non il contrario), sustainability (riduzione dell’impatto ambientale della produzione) e resilience (capacità delle supply chain di resistere agli shock). In Italia, il recepimento avviene attraverso la Legge di Bilancio 2026, che introduce incentivi specifici per investimenti che combinano automazione avanzata con criteri ESG misurabili.
Per le PMI manifatturiere, la novità più rilevante è che gli investimenti in tecnologia che rispettano i criteri Industria 5.0 possono accedere a una maggiorazione aggiuntiva rispetto all’iperammortamento standard. In particolare, i sistemi di monitoraggio energetico integrati con i macchinari di produzione, i cobots (robot collaborativi che lavorano a fianco degli operatori) e i sistemi di tracciabilità della supply chain beneficiano di aliquote più elevate.
Sul fronte della formazione, il Fondo Nuove Competenze 2026 ha stanziato risorse specifiche per la riqualificazione dei lavoratori delle PMI manifatturiere verso competenze digitali avanzate, con contributi che arrivano fino all’80% del costo orario della formazione.
CA Sistemi, in un’analisi pubblicata nel 2026, stima che una PMI manifatturiera con 100 dipendenti che avvia un percorso Industria 5.0 nel biennio 2026-2027 può recuperare il 40-60% dell’investimento attraverso la combinazione di iperammortamento, incentivi energetici e fondi per la formazione.
Fonte: CA Sistemi, «Industria 5.0 e agevolazioni 2026: come le PMI manifatturiere possono prepararsi alla nuova trasformazione digitale», 2026.
Cosa significa
Per un imprenditore manifatturiero lombardo, Industria 5.0 è prima di tutto un cambio di prospettiva: gli investimenti tecnologici non si valutano più solo sul ROI produttivo, ma anche sull’impatto ambientale e sulla qualità del lavoro. Questo non è un vincolo, ma un’opportunità: i clienti finali (soprattutto quelli corporate e multinazionali) richiedono sempre di più ai propri fornitori la documentazione delle performance ESG.
Conclusioni
Chi è ancora fermo alle prime fasi di Industria 4.0 non deve aspettare di completarle prima di ragionare su Industria 5.0: i due percorsi possono essere paralleli. Un piano di investimento integrato, costruito con il supporto di un consulente specializzato, permette di massimizzare gli incentivi disponibili.
Redazione Industria Lombarda News