Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 28 giugno 2026

In sintesi

Il manifatturiero lombardo registra una crescita contenuta nel primo semestre 2026: la produzione industriale segna +0,5% rispetto al trimestre precedente e +2,4% su base annua. A frenare le aspettative sono soprattutto i costi dell’energia, rimasti strutturalmente alti, e l’incertezza dei mercati internazionali.

I fatti

Secondo le ultime rilevazioni di Assolombarda, il PIL regionale lombardo è atteso crescere dell’1,0% nel 2026, con aspettative generalmente moderate o ottimistiche da parte delle imprese. Il manifatturiero rimane il settore trainante, con il 38,9% del fatturato generato sui mercati esteri — una quota che conferma il ruolo strategico dell’export per le aziende della regione.

Sul fronte occupazionale, il bilancio tra entrate e uscite nel comparto industriale torna positivo (+0,4%), grazie a un aumento delle assunzioni e a una riduzione delle uscite. Rimane però la preoccupazione degli imprenditori per l’andamento delle materie prime e il permanere di prezzi energetici molto al di sopra della media europea.

A pesare sulle prospettive sono anche le tensioni geopolitiche internazionali: guerre in corso, nuovi dazi commerciali e instabilità delle catene di fornitura globali creano un contesto di incertezza che rende difficile pianificare gli investimenti a medio termine. Gli imprenditori lombardi, secondo i sondaggi di sentiment di Assolombarda, chiedono più certezze sulle politiche industriali nazionali e sugli incentivi agli investimenti.

Fonte: Assolombarda, Booklet Economia – Sentiment e Materie prime, giugno 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il 2026 si conferma un anno da gestire con attenzione. La crescita c’è, ma è fragile. Il margine operativo rischia di essere compresso da costi energetici e logistici ancora alti, mentre il mercato domestico non basta più a sostenere i volumi. Chi ha una quota di export significativa parte avvantaggiato.

Conclusioni

In un contesto di crescita moderata ma incerta, la priorità per le PMI lombarde è rafforzare la capacità di vendita sui mercati esteri e ottimizzare i costi interni. Non è il momento di aspettare: chi struttura oggi la propria presenza commerciale è già avanti domani.

Redazione Industria Lombarda News

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