Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 29 giugno 2026
In sintesi
Il PIL della Lombardia dovrebbe crescere dell’1,0% nel 2026, con il manifatturiero che torna ad essere il motore principale dopo un 2025 in chiaroscuro. Le imprese associate ad Assolombarda mostrano un sentiment in miglioramento rispetto all’anno scorso, con produzione industriale in crescita del 2,4% su base annua e fatturato in rialzo del 2,8%.
I fatti
Secondo il Booklet Economia di Assolombarda aggiornato a giugno 2026, la Lombardia consolida la sua posizione di seconda regione manifatturiera d’Europa, preceduta solo dall’Île-de-France. Con quasi 85.000 imprese manifatturiere, un fatturato aggregato di 250 miliardi di euro e 60 miliardi di valore aggiunto, la regione rappresenta il motore industriale d’Italia.
La crescita del PIL lombardo nel 2026 è stimata all’1,0%, in accelerazione rispetto allo 0,7% del 2025. Il dato industriale è più incoraggiante: la produzione è cresciuta del 2,4% annuo e il fatturato del 2,8%. Il Quadrilatero (Milano, Monza, Bergamo, Brescia) guida la ripresa con una previsione di +1,6% contro la media regionale.
Le ombre restano: l’incertezza geopolitica, la volatilità delle materie prime e un prezzo dell’energia ancora elevato — con gas intorno ai 50 euro/MWh — pesano sulle aspettative di un quinto delle aziende intervistate. Circa il 20% degli imprenditori lombardi prevede un peggioramento della situazione nel secondo semestre 2026.
Sul fronte del lavoro, le retribuzioni nel manifatturiero in senso stretto continuano a salire, con un costo del lavoro che impatta i margini delle PMI con strutture produttive ad alta intensità di manodopera.
Fonte: Assolombarda, Booklet Economia – Principali indicatori economici Italia (aggiornamento giugno 2026); Il Sole 24 Ore, “L’industria lombarda finisce in rosso”, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, la ripresa del 2026 non è automatica. Cresce chi ha investito in efficienza produttiva e ha diversificato i mercati di sbocco. Chi dipende ancora da un unico grande cliente o da un solo mercato geografico rischia di restare fuori dalla ripresa, anche in un contesto macroeconomico in miglioramento.
La forbice si allarga: le aziende strutturate — con commerciali dedicati, marketing attivo e processi digitalizzati — stanno crescendo. Le altre, quelle che lavorano ancora su ordinativi “storici” o sul passaparola del fondatore, faticano a intercettare i segnali positivi del mercato.
Conclusioni
La Lombardia cresce, ma non tutte le aziende crescono con essa. Il 2026 premia chi ha una strategia commerciale strutturata. Per le PMI manifatturiere, il momento è favorevole per investire in visibilità e generazione di nuovi contatti qualificati.
Redazione Industria Lombarda News