Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 1 luglio 2026
In sintesi
Con una dotazione di 11 milioni di euro, la Regione Lombardia ha aperto un bando che copre fino al 70% delle spese sostenute dalle PMI per ottenere certificazioni industriali avanzate. I settori ammessi includono automotive, medicale, aerospazio, chimica, energia, nucleare e cybersecurity. Le domande si assegnano in ordine cronologico: chi attende perde il posto.
I fatti
Il bando regionale per le certificazioni industriali avanzate è uno degli strumenti più concreti messi in campo dalla Regione Lombardia nel 2026 per sostenere la competitività delle PMI nelle filiere produttive strategiche. Il contributo a fondo perduto copre fino al 70% delle spese ammissibili, per un massimo di 220.000 euro per azienda. Sono finanziabili le spese per consulenza, formazione specifica, test di laboratorio e oneri verso gli enti certificatori riconosciuti. I settori target riflettono le filiere in cui la qualificazione del fornitore è un requisito imprescindibile per entrare o mantenere contratti con i grandi committenti: automotive (IATF 16949), medicale (ISO 13485), aerospazio (AS 9100), chimica e nuclear (ISO/IEC 17025), cybersecurity (IEC 62443). In parallelo, è attivo anche il Basket Bond Lombardia per le filiere sostenibili: accesso a finanziamenti tramite minibond da 1,5 a 10 milioni di euro, con garanzia regionale fino al 100% su una dotazione complessiva di 32 milioni. Questo strumento è particolarmente adatto alle PMI che devono sostenere investimenti strutturali e non trovano facilmente credito bancario a condizioni favorevoli.
Fonte: Reteagevolazioni.it, «Bando Lombardia 2026: Contributi a Fondo Perduto per Certificazioni Industriali Avanzate PMI»; Incentivimpresa.it, «Basket Bond Lombardia 2026», giugno 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda che vuole consolidare o ampliare la propria presenza nelle filiere dell’automotive o del medicale, la certificazione non è più un’opzione: è un biglietto da visita senza il quale le gare non si aprono nemmeno. Finanziare il 70% di questo costo con fondi pubblici significa trasformare un investimento obbligato in un’opportunità a condizioni molto favorevoli. Vale la pena verificare se la propria azienda rientra tra i beneficiari e agire rapidamente, data l’assegnazione in ordine cronologico.
Conclusioni
Chi opera come fornitore nelle filiere strategiche dovrebbe verificare subito l’accesso al bando, magari con l’aiuto di un consulente specializzato in agevolazioni. I fondi sono limitati e in certi bandi lombardi si esauriscono in poche settimane dall’apertura.
Redazione Industria Lombarda News