Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 3 luglio 2026
In sintesi
Il Decreto CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) ha pubblicato i criteri di incentivazione per l’energia condivisa, rendendo finalmente operative le CER in Italia. Le PMI manifatturiere che si associano a una CER possono ridurre la propria bolletta energetica condividendo la produzione di impianti fotovoltaici con altri utenti connessi alla stessa cabina primaria, con incentivi GSE sull’energia scambiata.
I fatti
Dopo anni di attesa, il quadro normativo italiano sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) è diventato pienamente operativo con la pubblicazione dei criteri di incentivazione da parte del GSE (Gestore Servizi Energetici). Una CER è un soggetto giuridico — solitamente una cooperativa o un’associazione — che aggrega produttori e consumatori di energia elettrica da fonti rinnovabili, consentendo la condivisione virtuale dell’energia prodotta. I benefici per chi aderisce: una tariffa incentivante sull’energia condivisa (che si aggiunge all’autoconsumo virtuale già remunerato), riduzione della bolletta energetica proporzionale all’energia virtualmente condivisa e, nel caso di impianti di nuova installazione, accesso ai fondi PNRR dedicati alle CER nelle aree industriali. Per le PMI manifatturiere, il percorso più accessibile è quello di aderire a una CER già esistente nel proprio territorio (molti Comuni lombardi e associazioni di categoria stanno costituendo CER) o di promuoverne una con i propri vicini industriali. I requisiti tecnici principali: essere connessi alla stessa cabina primaria degli altri soggetti della CER, disporre di un POD (punto di prelievo) compatibile e accettare la condivisione dei dati di consumo con il GSE tramite il proprio distributore locale. Assolombarda segnala diversi percorsi di assistenza per le imprese che vogliono valutare l’adesione.
Fonte: Assolombarda, «Decreto CER — Pubblicati i criteri di incentivazione per l’energia condivisa», 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera con consumi energetici significativi, aderire a una CER può tradursi in una riduzione concreta dei costi energetici variabili — che nell’attuale contesto di prezzi elevati rappresentano spesso il 5-10% del fatturato per le aziende più energivore. La novità rispetto al passato è che non serve installare un impianto fotovoltaico in proprio: si può aderire a una CER che già dispone di impianti di produzione e beneficiare della quota di energia condivisa.
Conclusioni
Il primo passo è verificare se nella propria area industriale esiste già una CER attiva o in costituzione, contattando l’associazione di categoria di riferimento o il proprio Comune. È una di quelle opportunità che, se si aspetta troppo, si trovano già saturate.
Redazione Industria Lombarda News