Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 3 luglio 2026
In sintesi
In Italia l’85% delle imprese è a conduzione familiare, ma solo il 30% sopravvive al fondatore e appena il 13% raggiunge la terza generazione. Un dato che riguarda direttamente migliaia di aziende manifatturiere lombarde nei prossimi dieci anni.
I fatti
Il passaggio generazionale nelle imprese familiari è uno dei temi più critici per la continuità del tessuto manifatturiero italiano. Secondo i dati più recenti elaborati nell’ambito del progetto GenerAZIONI 2026 di Confindustria, quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà interessata da un cambio generazionale nel prossimo decennio.
Le statistiche sono impietose: solo il 30% delle imprese familiari sopravvive al fondatore, e appena il 13% giunge alla terza generazione. In Italia, dove circa l’85% delle imprese è riconducibile a un modello “family business”, questo significa che una quota enorme del patrimonio manifatturiero rischia di dissolversi per incapacità di gestire il passaggio al vertice.
Tra le cause principali di insuccesso i ricercatori identificano: la mancata pianificazione in anticipo del processo di successione, la resistenza del fondatore o del capo azienda a cedere il controllo, la mancanza di formazione degli eredi per i ruoli manageriali e la difficoltà di separare il patrimonio personale da quello aziendale. I dati italiani mostrano una tendenza dei capi azienda a restare in carica fino a un’età mediamente più avanzata rispetto agli altri paesi europei, con conseguente immobilismo nel ricambio generazionale. Fonte: Confindustria, “GenerAZIONI 2026 — Al via il progetto dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026; ANSA, “Confindustria, il cambio generazionale momento cruciale”, 9 marzo 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda generazione alla guida di un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, questi dati hanno una valenza pratica immediata. La transizione generazionale non è solo un tema successorio, ma un processo che richiede almeno cinque anni di preparazione: scelta e formazione del successore, ridefinizione della governance, aggiornamento della struttura commerciale e del posizionamento di mercato.
Conclusioni
Chi pensa che il passaggio generazionale sia “un problema per dopo” di solito lo affronta in emergenza, con costi molto più elevati. Pianificarlo oggi, anche solo con un confronto con professionisti specializzati, è l’investimento più redditizio che un imprenditore possa fare per l’azienda di famiglia. — Redazione Industria Lombarda News