Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 4 luglio 2026
In sintesi
Nei prossimi vent’anni circa 400 miliardi di euro di patrimonio imprenditoriale italiano cambieranno proprietà, in gran parte concentrati in PMI familiari che ancora non hanno un piano di successione strutturato.
I fatti
L’85% delle imprese italiane può essere classificato come family business, ma solo il 30% sopravvive al fondatore e appena il 13% arriva alla terza generazione. Il 43% dei leader d’impresa ha più di sessant’anni, un dato che rende la transizione generazionale un tema ormai non più rinviabile per una quota rilevante del tessuto industriale nazionale. A marzo 2026 i Giovani Imprenditori di Confindustria hanno lanciato il progetto “GenerAZIONI”, un percorso itinerante dedicato agli aspetti economici, fiscali, legali e relazionali del passaggio generazionale. Fonte: Confindustria, progetto GenerAZIONI, marzo 2026; Milano Finanza.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione, questi numeri confermano che il passaggio generazionale non è solo una questione legale o fiscale, ma un processo che coinvolge leadership, comunicazione interna e continuità del know-how commerciale, spesso legato in modo eccessivo alla reputazione personale del fondatore.
Conclusioni
Un primo passo concreto è mappare quanta parte del fatturato dipende oggi da relazioni personali del fondatore, e non da processi commerciali strutturati: è la base per capire quanto lavoro di consolidamento serve prima del passaggio.
Redazione Industria Lombarda News