Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 6 luglio 2026
In sintesi
Il Piano Transizione 5.0 offre alle imprese manifatturiere un credito d’imposta del 35-45% per investimenti in beni strumentali che generano un risparmio energetico certificato. È uno degli strumenti più potenti attualmente disponibili per ridurre strutturalmente i costi energetici, che continuano a pesare sui bilanci delle PMI lombarde.
I fatti
Il Piano Transizione 5.0, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è il principale strumento nazionale per incentivare gli investimenti in efficienza energetica e tecnologia avanzata nel settore manifatturiero. Il credito d’imposta previsto varia dal 35% al 45% dell’investimento, con aliquote più elevate per le imprese che raggiungono obiettivi di risparmio energetico più ambiziosi.
Il meccanismo richiede una certificazione del risparmio energetico ottenuto: un Energy Auditor certificato deve attestare la riduzione dei consumi prima e dopo l’investimento. Questo vincolo, che può sembrare un ostacolo, è in realtà una garanzia: significa che il beneficio fiscale è legato a un risultato concreto e misurabile, non a un semplice acquisto di macchinari.
Gli investimenti ammissibili includono beni strumentali 4.0 con risparmio energetico certificato, impianti fotovoltaici per autoconsumo, sistemi di accumulo energia, software per il monitoraggio e la gestione energetica. Per le imprese energivore — quelle con consumi elettrici superiori a determinate soglie — sono disponibili anche le agevolazioni previste dal Decreto Elettrivori 2026, con contributi aggiuntivi. Fonte: MIMIT, “Piano Transizione 5.0”, 2026; Schneider Electric Blog, “Decreto Elettrivori 2026”, marzo 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con una bolletta energetica significativa, il Piano Transizione 5.0 può trasformare un investimento in efficienza energetica da “costo” a “opportunità”: il credito d’imposta riduce il payback time dell’investimento in modo sostanziale. Un impianto fotovoltaico o una linea produttiva ad alta efficienza che normalmente si ripaga in 7-8 anni può ripagare in 4-5 grazie all’incentivo.
Conclusioni
Il prerequisito per accedere al Piano Transizione 5.0 è una diagnosi energetica aggiornata dell’impianto produttivo. Senza sapere dove si consumano i kilowattora, non si può progettare un investimento efficace. Il consiglio pratico è coinvolgere un Energy Manager o un consulente certificato prima di qualunque decisione di acquisto. — Redazione Industria Lombarda News