Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 7 luglio 2026
In sintesi
Dopo un 2025 di crescita contenuta, la Lombardia guarda al 2026 con cauto ottimismo. Le previsioni di Assolombarda indicano un’accelerazione del PIL regionale dello 0,8%, sostenuta dalla ripresa del credito bancario e da un’inflazione rimasta su livelli moderati. Il manifatturiero mostra però ancora prudenza nelle aspettative.
I fatti
Secondo il Booklet Economia di Assolombarda, le imprese associate riportano per lo più attese di stabilità o miglioramento rispetto al 2025. Tra i segnali positivi emerge il ritorno alla crescita del credito alle imprese, dopo due anni consecutivi di contrazione, un elemento che storicamente anticipa una ripresa degli investimenti. L’inflazione si è mantenuta moderata lungo tutto il 2025, dando respiro ai margini operativi delle aziende.
Il contesto globale, tuttavia, continua a pesare. Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Lombardia, ha definito il 2026 “un anno difficile e pieno di incognite” per via dei rischi geopolitici e dell’aumento dei dazi internazionali, con potenziali impatti diretti sull’export lombardo. Le materie prime restano volatili e il prezzo dell’energia, pur in calo rispetto ai picchi del 2022-2023, rimane su livelli storicamente elevati. Le aziende più esposte ai mercati internazionali stanno rivalutando le catene di fornitura e accelerando processi di reshoring parziale per ridurre la dipendenza da mercati a rischio geopolitico.
Nel complesso, la Lombardia resta il motore industriale del Paese, con un peso significativo sulla produzione manifatturiera nazionale. La sfida per il 2026 è consolidare la ripresa senza farsi fermare dall’instabilità esterna. Fonte: Assolombarda, Booklet Economia – Sentiment e Materie prime, giugno 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il quadro suggerisce prudenza negli investimenti di espansione ma anche un momento favorevole per accedere a credito bancario, che è tornato disponibile e a condizioni migliori rispetto agli anni scorsi. Chi ha rimandato investimenti in macchinari, digitalizzazione o efficienza energetica potrebbe trovare questo il momento giusto per riaprire i cassetti dei progetti.
Conclusioni
Il 2026 non è un anno per accelerare a testa bassa, ma per chi ha i conti in ordine e progetti chiari, le condizioni per investire con giudizio ci sono. Il credito torna disponibile: usatelo per consolidare, non per scommettere.