Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 9 luglio 2026
In sintesi
Il decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 stabilisce misure urgenti per la riduzione dei costi energetici per le imprese manifatturiere. Il provvedimento include contributi diretti sulla bolletta elettrica, incentivi ai contratti a lungo termine con produttori di rinnovabili (PPA) e protezioni specifiche per i settori ad alta intensità energetica.
I fatti
Il decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 rappresenta una risposta diretta del governo all’aumento strutturale dei costi energetici che sta colpendo il tessuto manifatturiero italiano. Il provvedimento introduce quattro misure principali.
La prima è il contributo diretto sulla bolletta elettrica per le imprese manifatturiere che rientrano in specifiche categorie di consumo, con importi che variano in base alla dimensione e al settore. La seconda è la promozione dei contratti PPA (Power Purchase Agreement), ovvero accordi a lungo termine tra imprese e produttori di energia rinnovabile che consentono di fissare il prezzo dell’energia per periodi pluriennali, eliminando la volatilità del mercato spot. Il terzo strumento è l’incentivo ai contratti FER (fonti di energia rinnovabile) per impianti di autoproduzione. Il quarto è la tutela specifica dei settori industriali ad alta intensità energetica.
A questi si aggiunge il sistema delle agevolazioni ASOS per le imprese energivore: le aziende manifatturiere che consumano almeno 1 GWh/anno (dato 2024) possono accedere allo status di “impresa a forte consumo di energia elettrica” per il 2026, con riduzioni significative sugli oneri di sistema in bolletta.
Il quadro si completa con Transizione 5.0 — il credito d’imposta 35-45% per investimenti che producono risparmio energetico certificato — e con il Conto Termico 3.0 per pompe di calore, solare termico e biomasse. Per le imprese che vogliono ridurre strutturalmente i costi energetici, la combinazione di PPA + fotovoltaico in autoproduzione + credito d’imposta Transizione 5.0 è oggi la strada più efficace.
Fonte: ambientesicurezzaweb.it, “Misure per la riduzione dei costi energetici”; michelemonaco.it, “Aziende Energivore 2026: Guida Completa a Requisiti e Agevolazioni ASOS”; consulenteenergiaelettrica.com, “Transizione energetica 2026: cosa cambia per le imprese”.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con un consumo energetico annuo superiore a 500.000 euro, il costo dell’energia è diventato la terza o quarta voce di costo dopo lavoro e materie prime. Il decreto di febbraio 2026 offre strumenti concreti, ma molte PMI non ne sono a conoscenza o non hanno le risorse interne per gestire le pratiche. Il rischio è lasciare sul tavolo agevolazioni significative per mancanza di informazione.
Conclusioni
La priorità operativa per il secondo semestre 2026 è un energy audit completo e la verifica dell’accesso al regime energivore ASOS, che può ridurre immediatamente la bolletta senza investimenti aggiuntivi. I consulenti energetici specializzati in settore industriale possono fare questa valutazione preliminare a costo contenuto.
Redazione Industria Lombarda News