Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 11 luglio 2026
In sintesi
Le imprese familiari in cui le nuove generazioni hanno assunto il controllo crescono mediamente fino al 10% in più rispetto alle aziende in cui la leadership è rimasta invariata. I dati, elaborati da Il Sole 24 Ore, ribaltano la narrazione del passaggio generazionale come rischio: quando è gestito bene, è un acceleratore.
I fatti
Le imprese familiari rappresentano oltre l’80% del tessuto produttivo italiano e più del 70% della capacità produttiva globale. In Lombardia, questa percentuale si conferma nel contesto manifatturiero: la stragrande maggioranza delle aziende tra 50 e 300 dipendenti è ancora a controllo familiare, spesso di seconda o terza generazione.
L’analisi di Il Sole 24 Ore “Cambiare paga” mostra che le aziende in cui i nuovi leader under 45 hanno assunto responsabilità operative e strategiche registrano una crescita media superiore di circa 10 punti percentuali rispetto alle imprese dove il fondatore mantiene il controllo oltre il ciclo naturale. Il dato non dipende dalla dimensione aziendale, ma dalla qualità del processo di transizione.
I fattori che distinguono le transizioni di successo da quelle fallite sono tre: la pianificazione anticipata (almeno 3-5 anni prima del passaggio effettivo), la separazione tra proprietà e gestione operativa, e l’apertura a competenze esterne nel board o nella direzione. Assolombarda ha attivato un servizio gratuito di supporto al passaggio generazionale, sviluppato in collaborazione con la cattedra di Family Business dell’Università Bocconi.
La “nuova Carta per il passaggio generazionale” nelle aziende familiari italiane formalizza le regole della governance familiare e le modalità di ingresso delle nuove generazioni in azienda, distinguendo il ruolo di azionista da quello di manager. Un documento che sempre più famiglie imprenditoriali lombarde stanno adottando come strumento preventivo di governance.
Fonte: Il Sole 24 Ore, “Cambiare paga, le nuove generazioni al vertice valgono il 10% in più di crescita”, 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione di una PMI manifatturiera lombarda, questo dato è al tempo stesso una conferma e una sfida. Conferma che il ricambio generazionale non è necessariamente una perdita: è una leva di crescita. La sfida è che per funzionare, il passaggio deve essere preparato: la governance familiare, la struttura organizzativa e il piano strategico vanno definiti prima, non durante l’emergenza.
Conclusioni
Se sei già alla guida dell’azienda di famiglia da meno di cinque anni, hai una finestra temporale favorevole per costruire le fondamenta di una crescita solida. Il primo passo concreto è formalizzare le regole di governance familiare, anche con il supporto dei servizi gratuiti di Assolombarda.
Redazione Industria Lombarda News