Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 16 luglio 2026
In sintesi
Le imprese familiari generano circa l’80% del PIL nazionale e impiegano tre quarti della forza lavoro italiana, ma il 60% dei passaggi generazionali fallisce per mancanza di allineamento e fiducia all’interno della famiglia. Confindustria Giovani Imprenditori ha avviato “GenerAZIONI 2026”, un progetto formativo e di accompagnamento per invertire questa tendenza.
I fatti
Secondo le ultime stime disponibili, circa il 33,5% delle imprese familiari italiane dovrà affrontare un passaggio generazionale tra il 2025 e il 2034. Si tratta di migliaia di aziende — molte delle quali manifatturiere e concentrate in Lombardia — che nei prossimi dieci anni si troveranno a trasferire la guida dalla generazione fondatrice o di prima trasmissione a quella successiva. Il valore complessivo di queste imprese è stimato intorno ai 260 miliardi di euro.
I dati, però, mostrano che la maggior parte di questi processi non va a buon fine: il 60% dei passaggi generazionali fallisce, non per ragioni tecniche o finanziarie, ma per deficit di comunicazione, mancanza di preparazione della generazione entrante e conflitti latenti all’interno della famiglia. Solo una su tre riesce nell’impresa, e quelle che ce la fanno registrano una crescita media del fatturato superiore del 10% nei cinque anni successivi al cambio di leadership.
Per rispondere a questo problema strutturale, a marzo 2026 Confindustria Giovani Imprenditori ha lanciato la nuova edizione di “GenerAZIONI 2026”, in collaborazione con Luiss University Press. Il progetto prevede un roadshow nazionale che tocca le principali città italiane e affronta tutti i nodi critici della successione d’impresa: aspetti economici e finanziari della valutazione aziendale, strumenti fiscali come il patto di famiglia e il trust, aspetti legali della governance, e — forse il tema più difficile — la dimensione relazionale e psicologica del trasferimento del potere all’interno di una famiglia imprenditoriale.
Fonte: Confindustria, comunicato stampa “GENERAZIONI 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026; Il Sole 24 Ore, “Una su tre vince il passaggio generazionale”, 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione di un’azienda manifatturiera lombarda, il tema del passaggio generazionale non è una questione da rimandare. Ogni anno di ritardo nella pianificazione aumenta il rischio che la successione avvenga in modo non strutturato — spesso in coincidenza con eventi improvvisi come malattia o morte del fondatore — con conseguenze devastanti sia sull’azienda che sui rapporti familiari. Gli strumenti giuridici disponibili (patto di famiglia, trust, holding di famiglia) sono efficaci, ma richiedono tempo per essere implementati correttamente e devono essere accompagnati da un lavoro di preparazione culturale e relazionale che non si improvvisa.
Conclusioni
Il passaggio generazionale non è un evento, è un processo: chi lo pianifica con almeno cinque anni di anticipo ha una probabilità di successo significativamente più alta. Informarsi sui prossimi appuntamenti del roadshow “GenerAZIONI 2026” di Confindustria è un primo passo concreto per non essere tra il 60% che non ce la fa.
Redazione Industria Lombarda News