Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 17 luglio 2026

In sintesi

Solo il 30% delle aziende familiari sopravvive al fondatore, solo il 13% arriva alla terza generazione. Con il 69% delle imprese italiane che affronterà un passaggio generazionale nei prossimi 5 anni, il tema è al centro dell’agenda imprenditoriale del Paese per un valore stimato di 346 miliardi di euro.

I fatti

Secondo i dati dell’Istituto I-AER e della Sole 24 Ore Business School, il 69% delle aziende familiari italiane sarà coinvolto in processi di successione entro i prossimi 60 mesi. Il fenomeno avrà un impatto economico stimato in 346 miliardi di euro, con circa 3.900 operazioni straordinarie tra cessioni totali, cessioni parziali e ingressi di nuovi soci. Le aziende familiari rappresentano il 65% delle imprese italiane con fatturato superiore ai 20 milioni di euro. I dati storici sono impietosi: solo il 30% delle aziende riesce a sopravvivere al proprio fondatore e appena il 13% arriva alla terza generazione. I Giovani Imprenditori di Confindustria hanno lanciato il progetto GenerAZIONI 2026 il 9 marzo scorso, con l’obiettivo di accompagnare concretamente gli imprenditori di seconda e terza generazione in questa transizione. La presidente Maria Anghileri ha sottolineato come quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà interessata da un cambio generazionale nei prossimi dieci anni. Gli esperti del settore — tra cui i multi-family office specializzati come Banor — convergono su un punto chiave: il nodo principale non è quello finanziario o giuridico, ma quello organizzativo. Mancano strutture di governance chiare, ruoli definiti tra soci familiari, processi decisionali condivisi tra generazioni diverse. Fonte: Istituto I-AER / Sole 24 Ore Business School, Report 2026; Confindustria, comunicato stampa GenerAZIONI 2026, marzo 2026.

Cosa significa

Per un CEO di seconda o terza generazione di un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il messaggio è preciso: il passaggio generazionale non si gestisce solo con notai e fiscalisti. Richiede un lavoro anticipato di costruzione della governance, ovvero definire chi decide cosa, come si risolvono i conflitti tra soci familiari, come si separa la proprietà dalla gestione operativa quotidiana.

Conclusioni

Il passaggio generazionale si prepara con almeno 3-5 anni di anticipo. Il primo passo è una governance scritta e condivisa tra le generazioni, non un testamento: chi rimanda rischia di lasciare ai propri eredi un’azienda di valore ma una struttura fragile.

Redazione Industria Lombarda News

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