Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 21 luglio 2026

In sintesi

L’industria lombarda chiude la prima metà del 2026 in territorio positivo: la produzione cresce del 2,4% su base annua e il fatturato industriale del 2,8%. Il mercato estero rimane il principale traino, con quasi il 39% dei ricavi generato fuori dai confini nazionali. Permangono però tensioni sul fronte dei costi energetici e dell’incertezza geopolitica.

I fatti

Secondo i dati elaborati dal sistema camerale e da Assolombarda, il manifatturiero lombardo ha retto all’urto di un contesto globale ancora instabile. La produzione industriale cresce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, e del 2,4% su base annua. Il settore artigianale segna anch’esso un +2% anno su anno. Il fatturato industriale cresce del 2,8% annuo, con la componente estera che pesa per il 38,9% del totale: un dato che conferma come le imprese lombarde abbiano costruito nel tempo una solida rete di relazioni commerciali internazionali. Sul fronte lavoro, il saldo tra assunzioni e uscite torna positivo a +0,4%, segnale di una fiducia cauta ma reale da parte degli imprenditori. Le nubi non mancano: i prezzi dell’energia restano elevati, con il gas intorno ai 50 euro/MWh, e l’inflazione da commodity pesa sui margini. Le aspettative per la seconda metà dell’anno sono più contenute rispetto ai dati attuali.

Fonte: Il Sole 24 Ore, “Milano produttiva, il sistema tiene anche nel primo semestre 2026”, luglio 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera B2B con 50-300 dipendenti, questi dati confermano una cosa: chi ha investito sull’export negli ultimi anni oggi raccoglie i frutti. La quota estera del fatturato lombardo al 38,9% non è una media astratta: è il risultato di decenni di relazioni costruite fuori confine. Al contrario, chi dipende ancora quasi esclusivamente dal mercato interno si trova esposto a una crescita più lenta. Il saldo occupazionale positivo è un segnale che le imprese stanno reggendo, ma i margini restano sotto pressione per i costi energetici. Chi non ha ancora avviato un piano di efficientamento energetico rischia di veder erodere la competitività nei prossimi trimestri.

Conclusioni

Il primo semestre 2026 conferma la resilienza del manifatturiero lombardo, ma non lascia spazio alla compiacenza. Il momento giusto per consolidare la presenza sui mercati esteri e ridurre l’esposizione ai costi energetici è adesso, non quando i margini saranno ulteriormente compressi.

Redazione Industria Lombarda News

Avatar photo

Di Redazione Industria Lombarda News

News per gli imprenditori B2B

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *