Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 22 luglio 2026
In sintesi
Secondo i dati emersi da un convegno all’Università di Brescia e da analisi di Confindustria Lombardia, circa 5.000 imprese familiari bresciane e oltre 125.000 nell’area metropolitana di Milano affronteranno il passaggio generazionale nei prossimi anni. Solo il 30% delle imprese familiari supera la seconda generazione, e appena il 13% arriva alla terza.
I fatti
Il passaggio generazionale è tornato al centro del dibattito imprenditoriale lombardo nel 2026, con una serie di eventi organizzati da Confindustria Lombardia, dall’Università di Brescia e da associazioni di categoria sul territorio. I numeri parlano chiaro: nel prossimo decennio oltre 125.000 imprese dell’area metropolitana di Milano saranno interessate dal passaggio del testimone. Solo nella provincia di Brescia, circa 5.000 aziende affronteranno questo processo nei prossimi anni.
A livello nazionale, nei prossimi cinque anni circa il 20% delle imprese familiari italiane dovrà gestire la successione. Le statistiche mostrano che solo il 30% di queste imprese supera la seconda generazione, e appena il 13% arriva alla terza. Le cause di fallimento del passaggio non sono prevalentemente di natura tecnica o finanziaria: riguardano la governance, i conflitti tra generazioni, la mancata delega e la difficoltà di separare il patrimonio personale da quello aziendale.
Confindustria Lombardia ha organizzato per il 14 settembre 2026 un webinar dedicato alla gestione del passaggio generazionale, con un approccio concreto e operativo. Gli esperti sottolineano come il tema non si riduca al trasferimento di quote societarie, ma coinvolga la costruzione di un nuovo modello di governance, la valorizzazione delle competenze dei successori e la continuità della cultura aziendale costruita dal fondatore.
Un articolo di luglio 2026 pubblicato su GoGrowing evidenzia come il problema principale nelle PMI sia proprio la governance: molte aziende di seconda o terza generazione non hanno ancora definito regole chiare su chi decide, come si decide e come si gestiscono i conflitti tra soci familiari.
Fonte: Brescia Tomorrow, “Passaggio generazionale nelle imprese familiari bresciane: convegno all’Università di Brescia”, maggio 2026; GoGrowing, “Passaggio generazionale PMI: il problema è la governance”, luglio 2026; Confindustria Lombardia.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione di un’azienda manifatturiera lombarda, questi dati non sono astratti: sono lo specchio di una sfida quotidiana. Le aziende che stanno attraversando o si preparano al passaggio generazionale devono affrontare contemporaneamente la continuità operativa, la ridefinizione dei ruoli, e spesso la necessità di modernizzare un modello di business costruito in un’epoca diversa.
Il rischio più sottovalutato è quello della governance informale: aziende che funzionano grazie alla figura del fondatore, con processi e relazioni commerciali non codificati, che diventano fragili nel momento in cui quella figura non è più al centro. Strutturare per tempo il patto di famiglia, formalizzare i processi decisionali e investire nella crescita manageriale dei successori non è un lusso: è una misura di protezione del valore aziendale.
Conclusioni
Il passaggio generazionale non si gestisce nell’urgenza: si pianifica con anni di anticipo. Le imprese che hanno già avviato un percorso strutturato — con advisor esterni, coach e strumenti di governance — affrontano il cambio del timone con risultati significativamente migliori di quelle che improvvisano.