Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 23 luglio 2026
In sintesi
Nei prossimi dieci anni oltre 125.000 imprese nell’area metropolitana lombarda attraverseranno un passaggio generazionale. A Brescia la stima riguarda già 5.000 aziende familiari. Il problema non è tecnico-legale: è di governance e di preparazione della nuova generazione a guidare l’impresa in un contesto radicalmente diverso da quello dei fondatori.
I fatti
Il tema è emerso con forza in un convegno organizzato all’Università di Brescia a maggio 2026 e in più occasioni promosse da Confindustria Lombardia nell’arco dei primi sei mesi dell’anno. I numeri parlano chiaro: oltre l’85% delle imprese italiane è a controllo familiare e queste aziende generano più del 75% dell’occupazione nazionale. Nella sola area metropolitana di Milano, le imprese potenzialmente coinvolte nel prossimo decennio superano le 125.000 unità. A Brescia, una delle province manifatturiere più dense d’Italia, la stima è di circa 5.000 imprese familiari di fronte a un ricambio imminente. Secondo gli esperti intervenuti al convegno bresciano, il problema principale non è la successione in senso tecnico — trasferimento di quote, aspetti fiscali, testamento — ma la dimensione relazionale e strategica: chi prende il comando sa leggere il mercato attuale? Ha costruito relazioni autonome? È in grado di gestire un’organizzazione che non risponde più automaticamente al cognome del padre? Confindustria Lombardia ha risposto con una serie di webinar e workshop dedicati, l’ultimo dei quali è previsto per settembre 2026.
Fonte: bresciatomorrow.it, “Passaggio generazionale nelle imprese familiari bresciane: convegno all’Università di Brescia”, maggio 2026; gogrowing.it, “Passaggio generazionale PMI: il problema è la governance”, luglio 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione già alla guida dell’azienda, questi dati confermano una realtà che molti conoscono dall’interno: la trasmissione dell’impresa non finisce il giorno in cui si firma l’atto notarile. Finisce quando il nuovo vertice ha costruito la propria autorevolezza, ha ridisegnato la struttura commerciale e ha smesso di gestire l’eredità del fondatore come un vincolo invece che come una risorsa. Per chi invece è ancora in attesa del passaggio, i convegni e i workshop disponibili sul territorio lombardo sono un’occasione per affrontare il tema prima che diventi urgenza.
Conclusioni
Il passaggio generazionale non si gestisce improvvisando: si pianifica con anni di anticipo, coinvolgendo consulenti specializzati in governance familiare e struttura organizzativa. Il momento migliore per iniziare è sempre almeno cinque anni prima del previsto.
Redazione Industria Lombarda News