Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 27 luglio 2026
In sintesi
Il Rapporto Annuale 2026 dell’Osservatorio Imprese Estere (OIE), presentato a Roma il 3 luglio, certifica che la Lombardia è il territorio italiano più attrattivo per gli investimenti esteri: da sola genera quasi il 38% del valore aggiunto diretto prodotto dalle imprese a controllo estero in tutto il Paese. Un primato che ha implicazioni dirette per le PMI manifatturiere locali, le quali operano a stretto contatto con queste realtà nelle filiere produttive.
I fatti
Le imprese a controllo estero rappresentano soltanto lo 0,4% delle aziende attive in Italia, eppure generano il 21% del fatturato nazionale (pari a 887 miliardi di euro), il 35,8% dell’export e un valore aggiunto diretto di 188 miliardi di euro. Danno lavoro a oltre 1,8 milioni di persone in modo diretto, ma l’effetto sull’intera filiera porta il dato a oltre 6,2 milioni di addetti complessivamente sostenuti.
Il contributo alla ricerca è altrettanto significativo: queste imprese investono 6,5 miliardi di euro in R&S, pari al 38,3% di tutta la ricerca privata italiana, con livelli di produttività superiori del 10% rispetto alla media europea e retribuzioni mediamente più elevate.
La Lombardia emerge come polo assoluto: le prime cinque regioni producono il 76% del valore aggiunto delle imprese estere, e la sola Lombardia ne assorbe quasi il 38%. Questo significa che buona parte delle filiere lombarde — dalla meccanica strumentale alla chimica, dall’automazione ai semilavorati — si intreccia quotidianamente con player internazionali che portano capitali, tecnologie e domanda qualificata.
La Vice Presidente di Confindustria Barbara Cimmino ha sintetizzato il messaggio del Rapporto: «La crescita passa anche dal rafforzamento di chi ha già scelto l’Italia. Circa tre quarti dell’aumento occupazionale recente viene da imprese estere già presenti sul territorio: accompagnarne consolidamento e reinvestimenti significa generare nuovo valore, nuova occupazione e indotto lungo le filiere italiane».
Fonte: Confindustria, “Rapporto OIE 2026 – Dai flussi di investimento al radicamento produttivo”, 3 luglio 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, questo dato non è solo statistica: significa che i propri clienti e fornitori di riferimento includono, con alta probabilità, aziende a controllo estero. Essere fornitore qualificato di questi soggetti richiede standard elevati di qualità, tracciabilità e capacità di comunicare in modo professionale anche all’esterno — su LinkedIn, con documentazione tecnica in lingua, con presenza digitale credibile. Chi non ha ancora strutturato questa comunicazione rischia di restare invisibile proprio ai potenziali interlocutori più interessanti.
Conclusioni
La Lombardia è il territorio più attrattivo d’Italia per chi investe dall’estero: un vantaggio competitivo che vale solo se le PMI locali sono in grado di intercettarlo. Il primo passo è farsi trovare: online, in modo professionale, con un posizionamento chiaro.
— Redazione Industria Lombarda News