Categoria: Export e internazionalizzazione    Data di pubblicazione: 1 agosto 2026

In sintesi

L’export lombardo nel primo trimestre 2026 vale 40,9 miliardi di euro. Il risultato è positivo nel complesso, ma nasconde andamenti molto differenti tra settori e province. Parallelamente, Regione Lombardia e SIMEST hanno lanciato nuovi strumenti di supporto all’internazionalizzazione, con focus su cinque mercati ad alto potenziale.

I fatti

I dati sul commercio estero lombardo nel primo trimestre 2026 mostrano un export complessivo di 40,9 miliardi di euro, risultato solido se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia il quadro territoriale e settoriale è tutt’altro che uniforme. Brescia registra una crescita moderata delle vendite oltre confine, mentre Bergamo evidenzia una contrazione più marcata, in un contesto internazionale ancora condizionato da incertezze geopolitiche, politiche protezionistiche, oscillazioni valutarie e rallentamenti su alcuni mercati chiave.

I settori con le migliori performance export sono gioielli, occhiali e medicale (+26,0%), automotive (+2,9%) e metallurgia e metalli (+2,7%). In controtendenza il sistema moda (-7,9%) e l’agroalimentare (-4,6%).

Sul fronte istituzionale, il 19 marzo 2026 Regione Lombardia e SIMEST hanno avviato una partnership per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese lombarde. Il bando “Export su Misura” di Assolombarda offre un percorso strutturato — dalla formazione alle missioni commerciali — orientato verso cinque mercati prioritari: Arabia Saudita, Brasile, India, Singapore e Stati Uniti.

Fonte: CNA Lombardia, “Export Lombardia a quota 40 miliardi: le sfide delle PMI tra mercati globali e credito”; Assolombarda, Bando Export su Misura, 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda con ambizioni di crescita internazionale, il 2026 richiede una scelta strategica chiara: non si può inseguire tutti i mercati. Il bando Export su Misura è uno strumento concreto per chi vuole uscire dall’empirismo e strutturare un vero piano di internazionalizzazione, con il supporto economico della Regione. I mercati emergenti — India e Brasile in testa — offrono opportunità reali per le aziende che producono beni industriali ad alto valore, ma richiedono un approccio commerciale dedicato, non bastano le relazioni del fondatore.

Conclusioni

L’export lombardo tiene, ma la crescita va costruita: i mercati vecchi non crescono più come prima. Chi non ha ancora un piano strutturato di internazionalizzazione ha oggi strumenti pubblici disponibili per iniziare senza partire da zero.

Redazione Industria Lombarda News

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