Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 11 ottobre 2026

In sintesi

Un’indagine su 700 imprese bergamasche rileva che il 38,3% dovrà gestire il passaggio generazionale nei prossimi 5-10 anni. Tra queste, solo l’11,1% dispone di un piano formalizzato e la maggioranza rimanda la decisione.

I fatti

Lo studio, condotto da Format Research per l’Osservatorio congiunturale di Confcommercio Bergamo su un campione rappresentativo di 700 imprese del terziario, mostra che solo il 13,5% considera il passaggio una priorità strategica immediata, mentre il 24,8% lo ritiene rilevante ma non urgente. La sensibilità cresce con la dimensione: tra le imprese oltre i 49 addetti la quota che lo considera prioritario sale al 22,5%, contro il 6,6% delle microimprese.

Tra le aziende che riconoscono il tema, solo il 40,7% ha avviato una qualche pianificazione: l’11,1% con un piano formalizzato, il 29,6% con riflessioni informali. Il 31,5% dichiara che se ne occuperà nei prossimi anni. Le soluzioni preferite restano il passaggio a un familiare (35,2%), l’affidamento a un socio già presente (18,5%) e la cessione a terzi (16,7%); l’affidamento a manager esterni si ferma all’1,9%.

Fonte: Format Research per Confcommercio Bergamo, Passaggio generazionale, sfida silenziosa per le PMI del terziario, 29 maggio 2026.

Cosa significa

L’indagine riguarda il terziario, ma il comportamento descritto è lo stesso che si osserva nelle imprese manifatturiere familiari: consapevolezza alta, decisioni rinviate. In un’azienda con 100 o 200 dipendenti il rinvio ha un costo concreto, perché banche, clienti strategici e manager chiave vogliono sapere chi guiderà l’impresa tra cinque anni.

Colpisce anche il dato sui manager esterni, scelti quasi da nessuno. Per molte imprese di seconda e terza generazione una governance mista, con familiari in consiglio e un direttore generale esterno, può essere la soluzione più solida quando in famiglia non c’è un successore pronto.

Conclusioni

Il primo passo non richiede consulenti: mettere per iscritto chi ricopre oggi i ruoli chiave, chi potrebbe sostituirli e con quali tempi. Un documento di due pagine è già più dell’89% delle imprese intervistate.

Redazione Industria Lombarda News

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