Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 12 ottobre 2026
In sintesi
L’intelligenza artificiale è già usata nelle decisioni manageriali e nella gestione delle persone, ma molte imprese non hanno definito obiettivi e regole d’uso. È il paradosso descritto dalla ricerca 2026 dell’Osservatorio Purpose in Action di POLIMI Graduate School of Management.
I fatti
L’indagine, presentata al Purpose Day 2026 con la collaborazione del Purpose Center di HEC Paris e condotta con Ipsos Doxa su 612 manager di imprese attive in Italia, rileva che il 30% delle aziende usa l’AI a supporto delle decisioni manageriali, il 27% nella pianificazione delle competenze e il 25% nella valutazione delle performance. Allo stesso tempo il 27% non ha ancora un approccio chiaro alla tecnologia e per il 60% dei manager l’adozione è guidata solo da efficienza e riduzione dei costi. Appena il 13% ritiene che gli obiettivi assegnati ai sistemi di AI siano definiti con chiarezza e solo il 9% considera la propria organizzazione pronta a guidare team misti di persone e AI. Tra le competenze necessarie, quelle tecniche (48%) precedono di poco il pensiero critico e la capacità di valutare decisioni automatizzate (44%).
Fonte: Il Giornale delle PMI, «Purpose Day 2026: l’AI corre più veloce della governance delle imprese», 2 ottobre 2026.
Cosa significa
Nelle aziende familiari B2B l’intelligenza artificiale entra spesso dal basso: un commerciale che usa un assistente per le offerte, un ufficio tecnico che prova un software di analisi, un consulente che propone un progetto pilota. Senza una regia della proprietà il risultato è un insieme di iniziative scollegate, con rischi su riservatezza dei dati, qualità delle decisioni e responsabilità.
Il dato sulle competenze è il più utile per un CEO di seconda o terza generazione: non servono solo tecnici, servono persone capaci di verificare le risposte delle macchine e di decidere quando non fidarsi.
Conclusioni
Una regola interna di una pagina su quali strumenti di AI sono ammessi, con quali dati e per quali decisioni, è un primo passo a costo quasi nullo che riduce i rischi e chiarisce le responsabilità.
Redazione Industria Lombarda News