Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 14 ottobre 2026
In sintesi
Secondo le stime di Nomisma Energia, la spesa energetica delle imprese potrebbe crescere fino al 54% nel 2026 rispetto al 2025. Il rincaro più pesante riguarda il gas, mentre l’elettricità aumenta in misura più contenuta.
I fatti
Alla base dei rincari c’è il ritorno delle quotazioni del gas al TTF di Amsterdam oltre i 60 euro per megawattora a fine luglio, livello che non si vedeva da marzo, con prezzi all’ingrosso dell’elettricità italiana sopra i 200 euro per megawattora. Per le imprese Nomisma Energia stima un costo del gas a settembre di circa 71 centesimi al metro cubo, contro i 43 dello stesso mese del 2025: per un’impresa tipo ad alto consumo significa oltre 559 mila euro di spesa in più nell’anno, pari a un aumento del 65%.
Per l’elettricità il prezzo stimato è di 20,72 centesimi per kilowattora contro 19,44 di un anno prima: un’azienda che consuma un milione di kilowattora l’anno spenderebbe circa 12.700 euro in più, con un aumento del 7%. L’aggravio complessivo per l’impresa tipo arriva a circa 572 mila euro.
Fonte: QuiFinanza, Bollette luce e gas, prezzi in aumento a settembre, stime Nomisma Energia, 13 agosto 2026.
Cosa significa
Per le manifatture lombarde che usano gas nei processi termici, come trattamenti, verniciatura, essiccazione e fonderia, l’impatto può essere rilevante sui margini dell’ultimo trimestre e sui listini 2027. Chi lavora soprattutto con energia elettrica subisce un aumento più contenuto, ma resta esposto alla volatilità, visto che il prezzo elettrico italiano segue ancora quello del gas.
È il momento di verificare la struttura dei contratti di fornitura, le clausole di indicizzazione verso i clienti e gli investimenti in autoproduzione, che possono beneficiare dell’iperammortamento maggiorato previsto per i beni finalizzati al risparmio energetico.
Conclusioni
Prima di chiudere il budget 2027 conviene simulare l’effetto di un gas stabilmente sopra i 60 euro per megawattora sul costo pieno dei principali prodotti, e decidere su quali contratti inserire clausole di adeguamento energetico.
Redazione Industria Lombarda News