Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 10 giugno 2026

In sintesi

L’economia lombarda nel 2026 si muove a velocità differenti: da un lato le imprese più strutturate e digitalizzate continuano a crescere, dall’altro le PMI che non hanno avviato una trasformazione rischiano di perdere terreno in modo irreversibile. Un’analisi del contesto regionale evidenzia le disparità interne al tessuto produttivo.

I fatti

La Lombardia si conferma anche nel 2026 la locomotiva dell’industria italiana, con circa un quarto delle esportazioni nazionali e un PIL regionale tra i più alti d’Europa. Tuttavia, secondo le analisi di Lombardia Economy e dei centri studi regionali, la crescita non è distribuita uniformemente. Le imprese manifatturiere con fatturato superiore ai 50 milioni e una struttura commerciale organizzata mostrano performance nettamente superiori alla media, trainate dall’export verso mercati strategici come India, Arabia Saudita e USA. Le PMI sotto i 20 milioni di fatturato, invece, risentono maggiormente del calo del credito bancario — che negli ultimi cinque anni ha perso il 24% in Lombardia — e della difficoltà a trovare e trattenere personale qualificato. I settori più in difficoltà sono quelli ad alta intensità energetica, dove i costi dell’elettricità — ancora l’87% più alti che in Francia — erodono i margini operativi. I settori meccanica di precisione, automazione industriale e packaging mostrano invece la dinamica più positiva, con ordini esteri in crescita e nuovi contratti nei mercati emergenti. Fonte: Lombardia Economy, “Lombardia nel 2026 economia a due velocità”, giugno 2026; Confindustria Lombardia, dati Q1 2026.

Cosa significa

Per un CEO di seconda o terza generazione alla guida di una PMI manifatturiera lombarda, il messaggio è chiaro: la crescita dei competitor più strutturati non è casuale, ma il risultato di scelte precise su digitale, export e posizionamento commerciale. Restare ancorati al modello basato sulla reputazione del fondatore e sugli ordini passivi è sempre meno sufficiente in un contesto dove il credito si restringe e i costi fissi aumentano.

Conclusioni

Il 2026 è l’anno in cui la forbice tra PMI che si trasformano e quelle che aspettano rischia di diventare incolmabile. Investire ora in struttura commerciale, digitale e presenza sui mercati esteri non è un’opzione, è una necessità competitiva. Redazione Industria Lombarda News

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Di Redazione Industria Lombarda News

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