Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 14 luglio 2026
In sintesi
La manifattura lombarda registra nel primo trimestre 2026 una crescita della produzione del +0,5% sul trimestre precedente e del +2,4% su base annua. Il segnale positivo, però, è oscurato da un contesto sempre più difficile: petrolio stabilmente sopra i 100 dollari al barile, gas intorno ai 50 euro/MWh e materie prime in rincaro dell’8,4% rispetto al 2025.
I fatti
Lo ha comunicato Confindustria Lombardia il 25 maggio 2026 attraverso una dichiarazione del presidente Giuseppe Pasini. I dati dell’analisi congiunturale del primo trimestre mostrano una Lombardia che resiste, ma con crescente fatica. La produzione industriale segna +0,5% sul trimestre e +2,4% annuo; il fatturato cresce in modo analogo, trainato soprattutto dalla domanda interna, mentre gli ordini dall’estero rimangono sostanzialmente stabili.
Il vero problema, secondo Pasini, è il costo dell’energia: il prezzo del gas si attesta intorno ai 50 euro per megawattora, il petrolio supera i 100 dollari al barile da settimane, e le materie prime prime hanno subito un rincaro medio dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le tensioni geopolitiche in corso, le guerre commerciali e la dipendenza da fornitori esterni per l’approvvigionamento energetico pesano sulla pianificazione aziendale.
Confindustria Lombardia chiede con urgenza interventi strutturali: sblocco delle concessioni per impianti rinnovabili, potenziamento della rete infrastrutturale, investimenti di interconnessione Nord-Sud degli impianti fotovoltaici e una risposta definitiva sul tema dell’idroelettrico, fonte che in Lombardia copre già il 27% dell’energia prodotta. Sul nucleare, Pasini apprezza i “positivi passi in avanti nelle Commissioni competenti” ma chiede accelerazione. Le previsioni di Assolombarda per il 2026 stimano una crescita del PIL lombardo all’1,0%, in consolidamento rispetto al +0,7% del 2025.
Fonte: Confindustria Lombardia, comunicato stampa “Manifattura lombarda – 1° trimestre 2026”, 25 maggio 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, lo scenario attuale chiede di fare i conti con margini più stretti sui costi di produzione e maggiore difficoltà a trasferire i rincari ai clienti, specialmente in mercati esteri dove la concorrenza è alta. Chi non ha ancora avviato un piano di efficienza energetica rischia di vedere eroso il proprio margine operativo nel corso dei prossimi trimestri. Al tempo stesso, i segnali di crescita — seppur moderata — indicano che la domanda tiene: non è il momento di fermarsi, ma di investire in modo selettivo e monitorare con attenzione i costi variabili.
Conclusioni
La manifattura lombarda cresce, ma l’energia rimane il principale fattore di rischio per la redditività aziendale nel 2026. Un’analisi aggiornata dei consumi energetici e l’accesso ai fondi regionali disponibili (43 milioni di euro per l’efficienza energetica delle PMI) possono fare la differenza tra un anno di tenuta e uno di contrazione dei margini.
Redazione Industria Lombarda News