Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 13 luglio 2026
In sintesi
La manifattura lombarda ha aperto il 2026 con segnali positivi: produzione +2,4% e fatturato +2,8% su base annua nel primo trimestre. Tuttavia le aspettative per i mesi successivi si sono deteriorate, con i saldi previsionali che tornano negativi su produzione, fatturato e domanda.
I fatti
Secondo i dati di Unioncamere Lombardia, nel periodo gennaio-marzo 2026 la produzione industriale in Lombardia e’ cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% su base annua. Il fatturato segna un incremento dello 0,6% congiunturale e del 2,8% tendenziale. I settori che hanno trainato la crescita sono industrie varie, mezzi di trasporto, legno-arredo, siderurgia, pelli-calzature e meccanica. Positiva anche la dinamica degli ordini interni (+1,3%), mentre quelli esteri restano sostanzialmente stabili (+0,3%). La quota di fatturato industriale realizzata all’estero raggiunge il 38,9%, confermandosi su livelli elevati. In Lombardia operano 79.620 imprese manifatturiere attive che occupano oltre 1.013.000 addetti. Tuttavia il quadro e’ meno brillante sul fronte dei costi: i prezzi delle materie prime aumentano del 3,7% nell’industria e del 6,1% nell’artigianato rispetto al trimestre precedente, incrementi che non si registravano dall’inizio del 2023. Sul versante delle aspettative, i saldi previsionali diventano negativi per produzione, fatturato e domanda, mentre resta positivo soltanto l’indicatore relativo all’occupazione. Fonte: Unioncamere Lombardia, Andamento produzione imprese manifatturiere, maggio 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera B2B con 50-300 dipendenti, questi dati raccontano una situazione a doppia velocita’. I numeri consuntivi del primo trimestre danno fiducia, ma le aspettative degli imprenditori per i prossimi mesi segnalano cautela. La pressione sui costi delle materie prime e’ il principale elemento di incertezza: chi non ha ancora lavorato sulla diversificazione dei fornitori o sull’efficienza produttiva rischia di vedere i margini assottigliarsi. Parallelamente, la stabilita’ degli ordini esteri e la tenuta dell’occupazione suggeriscono che il tessuto manifatturiero lombardo dispone ancora di buoni fondamentali, ma che la crescita dei prossimi trimestri dipendera’ anche dalla capacita’ delle singole aziende di presidiare i mercati esteri e di contenere i costi interni.
Conclusioni
La manifattura lombarda tiene, ma non e’ il momento di abbassare la guardia. Rivedere la struttura dei costi e rafforzare il presidio commerciale sui mercati esteri sono le due priorita’ operative per il secondo semestre 2026.
Redazione Industria Lombarda News