Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 19 luglio 2026
In sintesi
Quasi la metà delle imprese familiari italiane affronterà un passaggio generazionale nei prossimi dieci anni. Le operazioni previste sono circa 3.900, per un controvalore stimato di 346 miliardi di euro. Eppure solo il 13% delle imprese familiari arriva alla terza generazione. Il problema non è la successione: è la governance che precede e struttura quel passaggio.
I fatti
I dati più recenti, ripresi da Confindustria nel lancio del progetto GenerAZIONI 2026 — promosso dai Giovani Imprenditori in collaborazione con Luiss University Press — disegnano uno scenario di grande trasformazione per il tessuto imprenditoriale italiano. Le società familiari generano l’80% del PIL italiano e danno lavoro a oltre il 70% della forza lavoro occupata nel settore privato. Eppure la statistica che accompagna questo primato è impietosa: solo il 30% delle imprese familiari sopravvive al fondatore, e appena il 13% raggiunge la terza generazione.
Nei prossimi dieci anni si stima che quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà coinvolta in un cambio generazionale, generando circa 3.900 operazioni straordinarie tra cessioni totali, cessioni parziali e ingressi di nuovi soci. Il controvalore complessivo è stimato in 346 miliardi di euro. A livello settoriale, il manifatturiero è il comparto più coinvolto, seguito dal commercio e dall’agricoltura.
Il progetto GenerAZIONI è stato lanciato a Roma a marzo 2026 con l’obiettivo di accompagnare i giovani imprenditori nel passaggio di consegne, attraverso strumenti di analisi, formazione e confronto tra pari. Tra gli strumenti giuridici più discussi in questo contesto figura il Patto di Famiglia, aggiornato nel 2026, che consente di trasferire l’azienda al successore prescelto evitando contenziosi tra eredi e ottimizzando il carico fiscale.
Fonte: Confindustria, comunicato stampa “Generazioni 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026; ANSA, “Confindustria, il cambio generazionale ‘momento cruciale, un progetto di futuro'”, 9 marzo 2026; GoGrowing.it, “Passaggio generazionale PMI: il problema è la governance”, 1 luglio 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera B2B con 50-300 dipendenti in Lombardia, dove la proprietà familiare è la norma e non l’eccezione, il tema del passaggio generazionale è urgente quanto quello dell’innovazione di prodotto. La governance — cioè le regole chiare su chi decide, con quali criteri e con quali meccanismi di controllo — è il vero terreno su cui si gioca la continuità aziendale. Senza una struttura di governance formalizzata, anche il migliore dei figli si trova a ereditare un’impresa senza strumenti per guidarla.
Conclusioni
Costruire un patto di famiglia o uno statuto che regoli la governance non è un atto notarile: è un atto strategico. Farlo mentre il fondatore è ancora in azienda, con lucidità e tempo a disposizione, è la differenza tra un passaggio riuscito e un’azienda che si disperde in vent’anni di liti.
Redazione Industria Lombarda News