Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 30 luglio 2026
In sintesi
I dazi USA introdotti nell’estate 2025 hanno inferto un colpo pesante all’export delle piccole e medie imprese italiane: tra agosto 2025 e marzo 2026 si stima una perdita complessiva di 1,293 miliardi di euro verso il mercato americano. La Lombardia è tra le regioni più colpite, con un calo dell’export verso gli USA del 10,4% nello stesso periodo. Regione Lombardia risponde con nuovi bandi per l’internazionalizzazione.
I fatti
Secondo l’elaborazione di Confartigianato sui dati ISTAT, nei primi otto mesi di applicazione dei dazi USA (agosto 2025 – marzo 2026) le PMI dei settori micro e piccole imprese hanno perso 5,3 milioni di euro di esportazioni al giorno verso gli Stati Uniti, per un totale di 1,293 miliardi. Il calo è più marcato nei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese: alimentare, moda, legno-arredo, gioielleria, articoli sportivi, con una flessione media dell’8,3%. La Lombardia ha subito una contrazione del 10,4% sull’export manifatturiero verso gli USA. Ad aggravare il quadro, il dollaro si è svalutato mediamente del 9% sull’euro nel medesimo periodo, operando di fatto come un dazio implicito aggiuntivo. Sul versante delle risorse, Assolombarda e Regione Lombardia hanno aperto nuovi sportelli del bando Export su Misura, con le domande per il secondo sportello attivabili dal 30 luglio 2026. SIMEST ha inoltre potenziato le linee di finanziamento con focus specifico su mercati alternativi agli USA, tra cui quelli africani. Fonte: Confartigianato Imprese, “In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno”, maggio 2026; Assolombarda, Bando Export su Misura, luglio 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera B2B lombarda con fatturato tra 15 e 200 milioni, la dipendenza dal mercato americano è oggi un rischio strategico quantificabile. Chi ha ancora il 20-30% del fatturato concentrato sugli USA deve valutare una diversificazione geografica attiva verso mercati emergenti o consolidare la presenza in Germania, Francia e nell’Europa orientale. I bandi regionali attivi sono un’opportunità concreta di finanziare missioni commerciali, partecipazione a fiere internazionali e consulenze di mercato a costi ridotti.
Conclusioni
L’export verso gli USA è oggi più costoso e meno redditizio. Per l’imprenditore, la domanda da farsi ora è: quanti mercati coprono il 70% del mio fatturato estero? Se la risposta è meno di tre, il rischio di concentrazione è alto. I bandi regionali aperti in luglio sono il punto di partenza per iniziare a cambiarlo. Redazione Industria Lombarda News