Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 15 giugno 2026

In sintesi

Il PIL della Lombardia è atteso in accelerazione all’1% nel 2026, secondo le previsioni aggiornate di Assolombarda. Dopo un 2025 caratterizzato da una crescita inferiore alle aspettative (+0,5%), i segnali dal credito e dall’inflazione contenuta indicano una ripresa più solida. Le prospettive per l’industria manifatturiera restano prudenti ma migliorano rispetto all’anno scorso.

I fatti

Le stime elaborate dal Centro Studi di Assolombarda dipingono un quadro in graduale miglioramento per l’economia lombarda nel 2026. Il PIL regionale dovrebbe crescere attorno all’1%, con un’accelerazione rispetto al +0,5% del 2025, anno in cui i servizi hanno trainato meno del previsto mentre l’industria ha mostrato una tenuta inattesa.

Tra i segnali positivi spicca la ripresa del credito alle imprese, che ha invertito la rotta dopo due anni di contrazione, e un’inflazione rimasta moderata per tutto il 2025, chiusa a dicembre con un +0,9%. Questi due fattori rappresentano, secondo gli analisti, la base per un’espansione più consistente dei consumi e degli investimenti industriali.

Tuttavia, il contesto resta incerto: le materie prime restano volatili e i prezzi dell’energia, pur in discesa rispetto ai picchi del 2022-23, rimangono strutturalmente elevati. Un flash survey tra gli associati di Assolombarda ha rilevato che il 42,6% degli imprenditori prevede un 2026 sostanzialmente in linea con il 2025, mentre il 34,9% si aspetta sviluppi positivi. La quota pessimista resta minoritaria ma significativa, soprattutto nel comparto manifatturiero del Nord-Ovest.

A livello settoriale, le aspettative migliori arrivano dalle imprese che hanno completato investimenti in automazione e digitalizzazione negli ultimi due anni, mentre le aziende che hanno rimandato la modernizzazione degli impianti mostrano una minore fiducia nelle prospettive di breve periodo.

Fonte: Assolombarda, Booklet Economia – Previsioni, ottobre 2025 / aggiornamento 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera con 50-300 dipendenti in Lombardia, questo contesto ha implicazioni dirette sulla pianificazione. La ripresa del credito bancario significa condizioni di finanziamento più accessibili: è il momento giusto per valutare investimenti che negli ultimi due anni si erano rimandati. L’inflazione contenuta riduce la pressione sui costi dei fornitori, ma la volatilità delle materie prime impone contratti di fornitura con clausole di revisione prezzi. Chi ha già investito in automazione parte in posizione di vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti che hanno aspettato.

Conclusioni

Il 2026 si apre con segnali di ripresa reali ma non scontati: i dati incoraggiano a investire, ma la prudenza rimane necessaria. L’imprenditore che usa questo momento di relativa stabilità per rivedere la strategia commerciale e pianificare investimenti produttivi sarà in posizione migliore quando la crescita accelererà.

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Di Redazione Industria Lombarda News

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